Arcadia – Recensione: Synth

Arrivano finalmente alla prima uscita sulla lunga distanza gli Arcadia. Si tratta di un debutto da molto annunciato, rimandato ma finalmente fra noi. Ma anche di un disco che lascia molto amaro in bocca, purtroppo, un disco che non lascia spazio alcuno all’originalità e alla personalità, proponendo inoltre un genere già ormai alle corde per quanto abusato e stanco: stiamo parlando di cyber metal / techno thrash. Parti uguali di Meshuggah e Fear Factory deportate nel suono –pur potente e affilato- di un gruppo che in 45 minuti non riesce purtroppo ad esprimere una sola idea personale. L’iniziale ‘Mind Control’ è, da questo punto di vista, esemplare del motivo scatenante di tanta delusione: persino l’intro di rumore campionato sembra quella di ‘Future Breed Machine’! Non è di dischi come ‘Synth’ che la scena italiana ha bisogno per crescere e affermarsi.

Voto recensore
4
Etichetta: No Brain / Self

Anno: 2001

Tracklist:

Tracklist: Mind Control / Beleif Machine / Future Shock / Behind / Shiver Vision / Human Assault / Terminal Breath / Inner Hate / Termination / HIRA / System Failure


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