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Syn Ze Sase Tri – Recensione: Zăul Moș

Zăul Moșè il quarto album in studio dei transilvani Syn Ze Sase Tri, band dedita a un black metal dai tratti epici e sinfonici che molto deve al sound dei primi tempi dei vari Dimmu Borgir, Keep Of Kalessin, Naglfar, Bal-Sagoth e naturalmente Negura Bunget, con i quali è condiviso l’idioma natale, la presenza dell’ex vocalist e chitarrista Corb e le contaminazioni di musica popolare.

Purtroppo il four-piece rumeno si è posto da tempo sulla strada della continuazione senza lo sviluppo di idee particolarmente personali, una lacuna che si avverte anche in questo nuovo album, in cui il gruppo brilla soprattutto per competenza e passione. Zăul Moșè una sorta di compendio di manierismo melodic black, a volte capace di sfruttare soluzioni intriganti, altre meno convincenti.

La lunga suite iniziale che dà inizio alle danze, “Tărîmu De Lumină”, si perde un po’ nei tappeti di riff ripetitivi soprattutto nelle parti veloci del pezzo e negli innesti di synth che non aggiungono molto. Più interessante la lunga parentesi atmosferica con chitarra acustica, sebbene la voce pulita tenda ad essere troppo acuta e forzata. La prima parte dell’album scorre nell’anonimato, ma si cambia registro con la titletrack. Gli inserti folk e l’uso del violino rendono il brano dinamico e piacevole, ricordando molto da vicino i primi lavori dei Negura Bunget.

Buone anche la successiva “Plecăciune Zăului” una ballad con voce femminile e “În Pîntecu Pămîntului”, canzone finale che sfrutta bene l’alone epico generato dagli strumenti a fiato in legno. Una band a cui non manca certo l’onestà d’intenti ma che presenta ancora lacune procedurali da colmare. Luci ed ombre su Zăul Moș”, un album che possiamo consigliare soltanto ai supporters incalliti del black epico e sinfonico.

 

Voto recensore
6
Etichetta: Code666 Records

Anno: 2017

Tracklist: 01. Tărîmu De Lumină 02. Dîn Negru Gînd 03. Solu Zeilor 04. De-a Dreapta Omului 05. Zăul Moș 06. Plecăciune Zăului 07. Urzeala Ceriului 08. Cocoșii Negri 09. În Pîntecu Pămîntului
Sito Web: https://synzesasetri.ro/

andrea.sacchi

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Poser di professione, è in realtà un darkettone che nel tempo libero ascolta black metal, doom e gothic, i generi che recensisce su Metallus. Non essendo molto trve, adora ballare la new wave e andare al mare. Ha un debole per la piadina crudo e squacquerone, è rimasto fermo ai 16-bit e preferisce di gran lunga il vinile al digitale.

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