Rhapsody Sweden – Recensione: Sweet Vibrations

Album discreto, questo dei Rhapsody Sweden, anche se forse non all’altezza delle altre uscite apparse sotto l’egida di MTM Classix. Le sonorità ci riportano indietro nel tempo, e più precisamente alla seconda metà degli anni settanta, epoca d’oro per il pomp rock di cui questo gruppo svedese fa il proprio credo musicale. Come accadeva alle altre band dedite a questo tipo di musica, anche i Rhapsody Sweden si lasciano tentare dal prog romantico e dai primi vagiti dell’AOR, che aggiungono interessanti sfumature ai brani che compongono questo ‘Sweet Vibrations’.

Molto bene i primi tre pezzi: ‘I’ve Done All I Can’ sembra l’eco degli Angel di ‘Rock & Rollers’ e di nuovo rockeggiante è la successiva ‘Been So Long’, introdotta da un ottimo lavoro di chitarra; nel chorus, poi, la voce di Benny Ahlkvist sale fino in cielo. Ecco, è in momenti come questo che viene fuori la peculiarità di quello stile, con acuti che oggi fanno sorridere e ci fanno pensare a quanto tempo sia passato da quando gli stessi acuti erano all’ordine del giorno. Il picco dell’album arriva con ‘Crazy Dance’, in cui la perfetta combinazione di pianoforte e chitarra costruisce un crescendo di emozioni notevole. Ancora il pianoforte introduce ‘Belly Dancer’, dove i cambi di ritmo di chiara matrice prog per fortuna non si riducono a sterili virtuosismi; da segnalare il motivo ricorrente nel pezzo, davvero indovinato. Piuttosto anonima, invece, è la title track, così come scorre noiosa la prog-oriented ‘The Creepers’. A chiudere l’album arriva la prolissa ‘Take To The Highway’, in cui i vocalizzi di Ahlkvist si sprecano.

Completamente diverse da quanto proposto sull’album, arrivano le due bonus track: ‘It’s Gotta Be Tonight’ e ‘Sweet Rock’n’Roll’ sono due pezzi di solido hard rock in pieno stile Deep Purple, e soprattutto il primo è davvero efficace.

In definitiva, un prodotto interessante: peccato che nella seconda metà dell’album vero e proprio i Rhapsody Sweden si siano lasciati prendere troppo dalle tentazioni del prog, finendo per perdersi in fughe strumentali di scarso valore. Comunque sia, degni di ascolto.

Voto recensore
6
Etichetta: MTM Classix

Anno: 1977

Tracklist: 01. I've Done All I Can
02. Been So Long
03. Crazy Dance
04. Belly Dancer
05. Strange Vibrations
06. The Creepers
07. Take To The Highway

Bonus Tracks:

08. It's Gotta Be Tonight
09. Sweet Rock'n'Roll

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