Sunstorm – Recensione: The Road To Hell

Avevamo lasciato i Sunstorm di Joe Lynn Turner due anni fa all’appuntamento con Edge Of Tomorrow” (la recensione), un lavoro riuscito ma con qualche piccola ombra. “The Road To Hell” fa invece tornare la band ai risultati degli album precedenti, i primi due in particolare, essendo composto da brani con una maggiore personalità e un dinamismo non da poco.
Non ci sono ballad in questo quinto episodio targato Sunstorm, solo un accenno in “Everywhere“, che però fa esplodere la sua forza ruggente subito dopo l’introduzione di piano. Per il resto, l’album si snoda su una serie di tracce dalle melodie ben ritmate e dall’incedere sostenuto, carico di ritornelli accattivanti e di linee vocali che ammaliano, e non potrebbe essere altrimenti. I brani migliori si concentrano nella parte centrale del disco, anche se “Only The Good Will Survive” rappresenta un’apertura valida. Un’introduzione efficace non è però l’unico momento interessante e serve ad attirare l’attenzione fino all’arrivo di “My Eyes On You” e di “Future To Come“, senz’altro i momenti migliori dell full length con la loro perfetta sintesi tra melodia e forza. Turner torna ad essere il protagonista assoluto dell’album, ma è appoggiato da un buon accompagnamento corale e da riff di chitarra efficaci, in un connubio equilibrato che rilancia in pieno il rock melodico.
The Road To Hell” è, in sintesi, un lavoro leggero e vivace come una brezza di primavera, mai opprimente e con un buon livello di originalità, un buon risultato per Turner, senza particolari sbavature.

Voto recensore
7
Etichetta: Frontiers Music Srl

Anno: 2018

Tracklist: 01. Only The Good Will Survive

02. The Road To Hell

03. On The Edge

04. Blind The Sky

05. My Eyes On You

06. Future To Come

07. Everywhere

08. Resurrection

09. Calling

10. State Of The Heart

11. Still Fighting
Sito Web: https://www.facebook.com/joelynnturnerofficial/?hc_ref=ART4UjPgH4VVRxZK-_jqpRlx7_upBWblxC2Hd9zagceHtjp0ElJD-nV66dyaC0VB_H4&fref=nf

anna.minguzzi

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Va molto fiera del fatto di essere mancina e di essere nata a San Giovanni in Persiceto, paese della provincia bolognese. Ha scritto le sue prime recensioni a dodici anni durante un interminabile viaggio in treno e da allora non ha quasi più smesso. Quando non scrive o non fa fotografie legge, va a teatro, canta in due cori, va in bicicletta, guarda telefilm, mangia Pringles, beve the e di tanto in tanto dorme. Ci tiene a ribadire che adora i Dream Theater, che ha visto dal vivo almeno venti volte, e se non assiste ad almeno un concerto ogni settimana va in crisi di astinenza.

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