Beseech – Recensione: Sunless Days

Quando in un settore è già stato praticamente detto tutto, il rischio di apparire come l’ennesimo clone del clone del clone del gruppo leader di turno è quasi sempre dietro l’angolo: a quel punto si potrà anche risultare fuori tempo massimo, ma se si sanno scrivere buoni canzoni questo difetto si può arginare.

E con ‘Sunless Days’ gli svedesi Beseech, ad un anno di distanza dal precedente ‘Drama’, riescono proprio in questo intento: prendete gli HIM di ‘Greatest Lovesongs Vol. 666’ e i Theatre Of Tragedy di ‘Aegis’, con una spruzzata di Type 0 Negative era ‘October Rust’ (influenza che, indirettamente, rileva anche dalla cover di ‘Devil’s Plaything’ di Danzig), mescolate il tutto in una serie pezzi catchy e dai ritornelli accattivanti, aggiungete una produzione moderna e a tratti “rock” ed otterrete il risultato. Ottimo in particolare l’uso delle due voci, maschile e femminile (quest’ultima paga un debito leggero ad Anneke dei The Gathering), sia in coppia che nei rispettivi momenti solisti, come nella ballad per solo piano ‘Lost’, non rinunciando poi a tentazioni più danzereccie come in ‘Last Obsession’.

Non innoveranno niente, non sconvolgeranno la scena, ma i Beseech fanno il loro mestiere e lo fanno decisamente più che bene: quanto basta (e forse anche qualcosa di più di questi tempi…) per promuoverli senza riserve.

Voto recensore
7
Etichetta: Napalm/Audioglobe

Anno: 2005

Tracklist:

01.Innerlane

02.The Outpost

03.A Bittersweet Feast

04.Everytime I Die

05.Devil’s Plaything

06.Lost

07.Last Obsession

08.Emotional Decay

09.Restless Dreams

10.The Reversed Mind (Outro)


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