Suma – Recensione: The Order Of Things

Argonauta Records arricchisce il proprio rooster con gli svedesi SUMA, da quindici anni dediti alle derive più algide e nervose di uno sludge che guarda ai Neurosis e ai YOB come propri mentori. “The Order Of Things”, quarta prova in studio, arriva sei anni dopo “Ashes” (album uscito nel 2010 e riscoperto da Argonauta nel 2015), un platter che ha gettato le basi al sound odierno dei SUMA, sempre devoti alle malsane paludi del doom metal, ma altrettanto ricercati e potentissimi.

Sette tracce riconducibili al denominatore comune dello sludge ma in continuo movimento, dove la band palesa la sua capacità di creare canzoni intense e dal forte impatto emotivo. Le basi ambient/noise e la psichedelia si rincorrono e sovrappongono senza sosta in una contesto notturno, dove gli echi e i riverberi scuotono l’ascoltatore. In fase di produzione, il guru Billy Anderson (Pallbearer, Black Cobra, Agalloch) ha provveduto a dilatare ulteriormente il tutto, aprendo un universo di percezioni e chiavi di lettura ai ruggiti di questo mostro metallico.

“The Order Of Things” non fa prigionieri. “The Sick Present”, lenta, piena di suoni elettronici sibilanti che accompagnano la voce narrata di Johan, trae in inganno. “Bait Of Maggots” manifesta il mostro di cui parlavamo senza pietà, con la sferzate di chitarra e una sezione ritmica ricorsiva e marziale, mentre diabolici droni emergono in sottofondo. La voce diventa ora gridata, distorta dagli effetti e intensa. Nemmeno il tempo di respirare e il brano si lega a “R P A” che, ancora più distorta e fangosa, fa salire sugli scudi la prova del tellurico drummer Erik Persson.

Un platter che procede per sensazioni e crea caos e alienazione. “Education For Death” procede pachidermica, la voce si rende gutturale e distante, i suoni confluiscono in un improvviso finale sfumato che si allaccia a “Disorder Of Things”, episodio marziale, feroce, che pone l’accento sul dialogo frenetico tra gli strumenti e l’ottima tecnica esecutiva. Un muro di suoni ribadito da “The Greater Dying”, distruttivo congedo dai ritmi che si velocizzano portandoci al cacofonico finale dronico dove gli echi dei Sunn O))) fanno da padrone.

“The Order Of Things” è un disco nero come la pece e non ammette cedimenti. Disturba e affascina, ma di certo non lascia indifferenti.

suma-the-order-of-things-cover

Voto recensore
7,5
Etichetta: Argonauta Records

Anno: 2016

Tracklist: 01. The Sick Present 02. Bait for Maggots 03. R P A 04. Being and/or Nothingness 05. Education For Death 06. Disorder Of Things 07. The Greater Dying
Sito Web: https://www.facebook.com/sumanoise

andrea.sacchi

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Poser di professione, è in realtà un darkettone che nel tempo libero ascolta black metal, doom e gothic, i generi che recensisce su Metallus. Non essendo molto trve, adora ballare la new wave e andare al mare. Ha un debole per la piadina crudo e squacquerone, è rimasto fermo ai 16-bit e preferisce di gran lunga il vinile al digitale.

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