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De La Cruz – Recensione: Street Level

L’E.P. di debutto pubblicato nel 2011 è stato un ‘biglietto da visita’ veramente importante per i De La Cruz infatti il notevole buzz che si è venuto a creare attorno ad esso ha permesso alla band di firmare per Frontiers Records e perciò dato la possibilità ai nostri di ‘spargere il verbo’ su larga scala.

Questi aussie rockers, come già dimostrato nel first step della loro carriera, celebrano un amore sconfinato verso l’arena rock degli anni ’80 ispirandosi ai fuoriclasse del genere (Def Leppard in primis). L’ebbrezza smisurata da parte degli australiani nel dare vita a quest’operazione nostalgia è a dir poco contagiosa e riscontrabile non solo a livello di sound pertanto basta dare un’occhiata al look sfoggiato nonché all’artwork del cd per accorgersi che la loro ‘dedizione alla causa’ è totale. Volendo citare una band tra le nuove leve, i De La Cruz presentano evidenti punti in comune con gli americani Wildstreet.

“Street Level” è enfatizzato da un’ottima produzione e durante l’ascolto delle dodici tracce dell’album ci si accorge che l’egemonia del chitarrista Casey Jones è palese mentre le raspy vocals di Roxxi Catalano, seppur si presentino come l’unico fattore distintivo della band, potrebbero far storcere il naso a qualcuno.

I cori Def Leppard style che arricchiscono l’album si presentano catchy e ruffiani come nell’irruente ed esplosiva title track tra l’altro resa velenosa da un guitar solo killer. Il rifferama Rattesque, invece, è il protagonista assoluto di “Girls go Wild” mentre ”Turn it Up” è figlia (legittima) del ‘matrimonio’ tra Motley Crue e Twisted Sister, il singolo “Cherry Bomb” è davvero carino. “Dreaming” è un brano rockeggiante reminescente il Bryan Adams di “Waking up the Neighbours” in versione vitaminizzata. “Invincible” nella parte iniziale si presenta come un rip-off dei Whitesnake versione 1987 ma prosegue Dokkenesque sfociando negli immancabili ritornelli leppardiani. Molto gradevoli anche “Sex” e “Set the Night” piene di energia e dinamismo, il sipario viene chiuso con le dolci note della ballad acustica “Shine” che inizia con un sospiro che ricorda molto da vicino quello ben più famoso in apertura di “Every Rose has its Thorn” dei Poison.

Qua e là, all’interno del disco, alcuni episodi meno riusciti (nei quali si raggiunge la monotonia) si affiancano a quelli più indovinati perciò in futuro ci sarà da aggiustare il tiro a livello di songwriting in modo da rendere il tutto più vario e meno scopiazzato dai big del genere. La proposta musicale dei De La Cruz infatti si rivela sufficientemente accattivante ma (complessivamente) ancora piuttosto acerba ed appunto derivativa.

Alla prossima.

Voto recensore
6,5
Etichetta: Frontiers Records

Anno: 2013

Tracklist:

1. Street Level

2. Girls Go Wild

3. Turn It Up

4. Legions Of Love

5. Gimme Love

6. Cherry Bomb

7. Dreaming

8. Invincible

9. Worlds Collide

10. S.E.X.

11. Set The Night

12. Shine


Sito Web: http://www.delacruzofficial.com/albums/street-level/

1 Comment Unisciti alla conversazione →


  1. Giulio B

    con i Delacruz si fa un tuffo negli anni 80; una ventata di sonorità molto ariose/glam.
    nel complesso l album è piacevole anche se non ha la stoffa per essere considerato un lavoro da ricordare.
    Canzoni da segnalare: 4. Legions Of Love 5. Gimme Love 6. Cherry Bomb
    Voto complessivo: 6,5

    Reply

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