Stratovarius – Recensione: Visions

Non c’è classifica dei migliori album power metal di tutti i tempi, stilata da pubblico ed addetti ai lavori, che non contenga “Visions” degli Stratovarius. Per molti si tratta del capolavoro della band finlandese, la vetta compositiva di una carriera poi proseguita tra alti e bassi, l’attestato prezioso di un gruppo che nel 1997 aveva raggiunto la quadratura del cerchio grazie alla verve di un Timo Tolkki ispiratissimo ed un Timo Kotipleto perfetto interprete delle song con la sua ugola d’oro. Il power melodico, neoclassico, a tratti sinfonico di fine anni novanta è qui perfettamente interpretato, grazie a gruitar riff al fulmicotone, al clavicembalo supersonico di Johansson e ad una sezione ritmica in cui Jorg Micahel la fa da padrone.

L’opener “The Kiss Of Judas” è un mid tempo roccioso ed avvincente, che si spacca nel ritornello poderoso ed ammaliante e convince anche i più scettici, come si possa essere dannatamente power, muovendosi su ritmi più rallentati. La seguente “Black Diamond” non ha bisogno di presentazioni, perchè è la song degli Strato per eccellenza. Clavicembalo alla velocità della luce, ritornello melodico ed altissimo di Kotipelto ed un duello chitarra – tastiera nell’assolo che ha ormai fatto scuola. Una delle canzoni più imitate dalle band del genere negli anni a venire. Si prosegue lungo le stesse coordinate con “Forever Free“, un altro brano indiavolato nella sezione ritmica, questa volta sorretto da un guitar riff serrato di Tolkki, che detta legge fino al ritornello, che tutti, almeno una volta, abbiamo cantato a squarciagola sotto al palco. Ancora headbanging a manetta con “Legions“,  ennesimo capolavoro speed power di “Visions“, mentre in “The Abyss Of Your Eyes” si torna a bomba all’opener del disco, ancora su tempi medi, ma sempre con il medesimo feeling e la stessa energia. Come non citare in questa veloce track by track la meravigliosa “Paradise“, diventata anch’essa una delle hit degli Stratovarius, da sempre inserita nelle set list dei concerti e nelle raccolte: una palla di cannone che ci regala un ritornello perfetto.

Ho amato alla follia “Visions” ai tempi ed ancora oggi, a quasi vent’anni dall’uscita, non riesco a non apprezzarlo in ogni sua canzone, in ogni sua nota, in ogni passaggio strumentale, in ogni melodia vocale. E questo album è il simbolo degli Stratovarius, una band che dopo l’abbandono di Tolkki ha saputo rinascere dalle proprie ceneri, ma che, volenti o nolenti, non riuscirà mai più ad eguagliare l’alchimia compositiva ed il successo raggiunti con questo incredibile lavoro.

stratovarius-visions

Etichetta: T&T Records

Anno: 1997

Tracklist: 01. The Kiss Of Judas 02. Black Diamond 03. Forever Free 04. Before The Winter 05. Legions 06. The Abyss Of Your Eyes 07. Holy Light 08. Paradise 09. Coming Home 10. Visions (Southern Cross)
Sito Web: www.stratovarius.com

0 Comments Unisciti alla conversazione →


Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Login with Facebook:
Login