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Stormwitch – Recensione: Walpurgis Night

L’esordio degli Stormwitch rientra in un anno magico per il metal tedesco, il 1984, in cui escono allo scoperto anche i Running Wild con il primo album “Gates Of Purgatory” ed i Grave Digger con il selvaggio “Heavy Metal Breakdown”. A differenza delle due band appena citate, che faranno evolvere parecchio il loro sound, i musicisti di Gerstetten avevano le idee molto chiare fin da subito ed infatti “Walpurgis Night” presenta alcuni dei pezzi leggendari del gruppo e del loro stile specifico che coniuga le ritmiche del hard’n’heavy più classico ad una melodia dalle tinte romantiche. Dal punto di vista dei testi i nostri evidenziano fin da subito un interesse per fantasy, miti/leggende, occulto e racconti a tinte dark/horror che rimarrà per sempre il loro marchio di fabbrica tanto da farli definire dai loro fan “Masters Of Black Romantic”.

Il primo nucleo del gruppo è formato dagli amici di lunga data Harald Spengler “Lee Tarot” (scomparso nel 2013) e Stefan Kauffmann alle chitarre nonché dal cantante Andy Mück (tuttora leader dei nostri); al trio si aggiungono Peter Langer “Pete Lancer” alla batteria e Jürgen Wannenwetsch che lascerà la band nel 1983 per poi tornarci nel 2015. Di conseguenza il primo album dei nostri, “Walpurgis Night”, vede confermata la line-up citata con l’eccezione della new entry Ronny Gleisberg al basso.

Il sound diretto ed a tratti rozzo dell’esordio verrà modellato e reso più elegante nelle successive release ma lo stile rimane praticamente inalterato per tutti gli anni ’80 regalando ai fan del metal classico numerose perle.

Grazie all’opener “Cave Of Steenfoll” ci imbattiamo in un ottimo esempio di cavalcata arrembante e trascinante che conquista dal primo ascolto mentre la successiva “Priest Of Evil” è un cadenzato epico che entra di diritto nell’olimpo del metal tedesco tanto che nel 1998 esce una compilation  che come titolo utilizza proprio quello di questa canzone.

Gli Stormwitch sono però anche saldamente legati alla NWOBHM e “Skull And Crossbones” mostra tutta la passione per sonorità heavy rock (ricorda sia i Saxon che i primi Def Leppard ma anche i primi Riot) che i nostri hanno sviluppato spesso con successo. A quest’ultimo schema aggiungiamo anche la meno esplosiva title-track.

Il lato più heavy e potente dei nostri è garantito da pezzi violenti e serrati come “Werewolves On The Hunt”, “Warlord”, la strumetal “Excalibur” (decisamente evocativo il passaggio melodico di chitarra a metà canzone) ed anche la conclusiva “Thunderland” (con il singer Andy Mück sugli scudi).

“Flour In The Wind” invece rientra ancora nell’ambito più epico e romantico dei nostri e mostra già la ottime abilità espressive del singer.

“Walpurgis Night”, uscito per la GAMA International e presentato dalla label come “black metal” (ovviamente per cercare di colpire l’immaginario dell’epoca) è stato registrato in appena otto giorni e senza sovraincisioni successive; per questo motivo il suono sembra al primo ascolto fin troppo crudo. In realtà questa caratteristica ci fa apprezzare ancor di più questo classico del metal tedesco che ha lanciato una band decisamente indimenticabile che ha contribuito ad ispirare tanti altri gruppi.

Etichetta: GAMA International

Anno: 1984

Tracklist: 01. Cave Of Steenfoll 02. Priest Of Evil 03. Skull And Crossbones 04. Werewolves On The Hunt 05. Walpurgis Night 06. Flour In The Wind 07. Warlord 08. Excalibur 09. Thunderland
Sito Web: http://www.stormwitch.de/

leonardo.cammi

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Bibliotecario appassionato a tutto il metal (e molto altro) con particolare attenzione per l’epic, il classic, il power, il folk, l’hard rock, l’AOR il black sinfonico e tutto il christian metal. Formato come storico medievalista adora la saggistica storica, i classici e la letteratura fantasy. In Metallus dal 2001.

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