Stilla – Recensione: Skuggflock

“Skuggflock” è la terza prova sulla lunga distanza degli svedesi Stilla, collettivo che in soli cinque anni di vita ha prodotto tre buoni album di genere, presentando una concezione personale del black metal, riveduto in chiave epica e dedito a tematiche inerenti alla bellezza e all’eternità della natura. L’ensemble annovera i tre membri della band black metal/post rock dei Bergraven (Andreas Johansson al basso, J.Marklund alla batteria e Pär Stille alla chitarra e ai synt) con l’aggiunta di Andreas Petterson dei De Arma alla voce.

“Skuggflock” ribadisce quanto di positivo il nostro portale aveva individuato in occasione del precedente “Ensamhetens Andar”, ovvero la dedizione a un black fisico, ritualistico, dove abbondano gli spazi per la melodia, comunque sapientemente dosati perchè una facciata non prevalga sull’altra. Una formula che ha dato i suoi frutti e dunque mantenuta, sebbene il nuovo disco punti in modo più deciso sui cadenzati lasciando emergere solo a tratti le parti più caotiche.

Viene dunque un po’ meno il fattore sorpresa e le poche variazioni ritmiche rendono l’ascolto più prevedibile, ma gli Stilla assicurano il giusto riscontro emozionale rivelandosi ancora dei validi esponenti del genere. La band diluisce al solito alcuni tappeti di synth per dare un alone crepuscolare agli scenari dipinti dalle canzoni, dove la forza della natura è scandita dallo screaming intenso del bravo Petterson e dall’incedere costante della sezione ritmica. Trova il giusto spazio anche la chitarra di Pär Stille, che sale sugli scudi nelle parentesi più ferali, dove l’andamento del pezzo diventa incalzante.

Funzionano molto bene episodi come “Till Den Som Skall Komma”, arricchito dagli impianti di synth e di organo e con emozionanti parti di voce pulita,Ett Inre  Helvete – Ett Yttre Helvete”, un chiaro esempio del concetto di “epico” della band, con tanto di seconde voci e cori molto cupi alla conclusione e la stessa titletrack, decisamente più violenta e improntata sul lato primitivo del black.

Senza far gridare al miracolo, gli Stilla confezionano un nuovo platter competitivo, non brillante come il suo predecessore ma apprezzabile per chi segue il genere o già conosce la band nordeuropea.

Stilla-Skuggflock-cover

 

Voto recensore
6,5
Etichetta: Nordvis Produktion

Anno: 2016

Tracklist: 01. Irrfärd 02. Vårens Sista önskan 03. Skuggflock 04. Till Den Som Skall Komma 05. I Tystnad Vilar Själen 06. Av Maran Riden 07. Ett Inre Helvete – Ett Yttre Helvete
Sito Web: https://www.facebook.com/tillstilla

andrea.sacchi

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Poser di professione, è in realtà un darkettone che nel tempo libero ascolta black metal, doom e gothic, i generi che recensisce su Metallus. Non essendo molto trve, adora ballare la new wave e andare al mare. Ha un debole per la piadina crudo e squacquerone, è rimasto fermo ai 16-bit e preferisce di gran lunga il vinile al digitale.

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