VIrus 7 – Recensione: Stick In The Head

Un gruppo nato mentre ‘9’ Dei Mercyful Fate veniva registrato. Hank Sherman (chitarra) e Bjarne T. Holm (batteria) stavano lavorando alla corte del Re Diamante accantonando momentaneamente l’idea avuta con Edgar Paul Allen (voce) di dar vita ad un progetto tutto loro. Reclutato Dave Moreno al basso, ecco prendere vita i Virus 7 grazie anche alla complicità di Andy La Roque (King Diamond). Nulla a che vedere in ‘Stick In The Head’ con quanto appartiene ai Mercyful Fate, piuttosto un moderno “street” metal, vicino più al mondo dei Pantera o dei Fear Factory senza possederne l’irruenza. Metal classico e moderno che si fondono, come la voce pulita ed i passaggi filtrati, come la cattiveria e la fisicità di titoli come ‘Obey Or Die’ o le spaccaossa ‘You Better Believe’ e ‘Last Chance’. In certi passaggi pare di sentire l’odore di Black Label Society, mentre il disco scorre veloce, ai margini della cervicale per l’inevitabile headbanging. Da assorbire a volumi alti, senza dubbio meritevole di un ascolto, visto che alcune indiscrezioni danno ‘Stick In The Head’ come disco del mese negli uffici del signor Peter Norton.

Voto recensore
6
Etichetta: Metal Blade / Audioglobe

Anno: 2000

Tracklist: Sick In The Head
Stuck On It
Obey Or Die
Danger Me
The Execution
Your Master Calls
True Pain
Fight The Fight
You Better Believe
Livin’ Large
Last Chance
T.U.C.

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