Steve Vai – Recensione: Passion And Warfare 25th / Modern Primitive

Steve Vai è senza ombra di dubbio quello che si definisce un game changer. Universalmente riconosciuto come chitarrista, Vai è sempre stato prima di tutto un compositore, dote che lo ha portato a creare album e brani in grado di essere apprezzati da un pubblico vastissimo, nonostante il sempre alto livello tecnico delle composizioni stesse. La tecnica al servizio del brano; la chitarra come mezzo e mai come fine. Sebbene già noto e lodato dai tempi di Zappa, Alcatraz e David Lee Roth, fu con “Passion And Warfare“, secondo album solista datato 1990, che Vai riuscì ad esprimere pienamente la sua visione musicale: un perfetto compendio della sua arte.

L’album ha spento le sue prime 25 candeline nel 2015 ma viene quest’anno celebrato in modo esaustivo. Questa doppia release contiene la versione rimasterizzata dell’album, insieme a un secondo disco, dal titolo di “Modern Primitive“, una serie di brani composti e in parte incisi tra il 1984 e il 1990. Sull’album che lo rese celebre non ci dilungheremo oltre; qualunque appassionato di chitarra e di Vai lo conoscerà già a memoria e 25 anni dopo la sua uscita mantiene una forza ed innovatività incredibili. Ci focalizzeremo quindi sul materiale bonus.

Modern Primitive” non è una raccolta di brani facile da digerire. Chi si aspetta uno stile simile a quello espresso su “Passion And Warfare” rimarrà un po’ deluso, incontrando un Vai ancora legato al periodo “Flex-Able”, più libero ma anche più ostico. Una buona parte dei brani fu originariamente composta e registrata con i The Classified, band composta da Vai, Stu Hamm, Tommy Mars e Chris Frazier musicisti che poi ritroveremo nei successivi lavori di Vai. Interessante l’opener “Bop!” con la bassista Mohini Dey al Basso, mentre in “Dark Matters” troviamo una versione primordiale di “Gravity Storm” dell’ultimo studio album. Ci sono anche diversi episodi con Vai alla voce, che trova maggiore efficacia nella ballad “And We Are One“. La vera sorpresa però arriva con “The Lost Chord” dove si ricompone la strana coppia Vai / Townsend, con il canadese di nuovo alla voce; senza dubbio il brano più interessante e coinvolgente del lotto. In conclusione troviamo una lunga suite dal titolo “Pink And Blows Over“, divisa in tre momenti, onestamente di difficile ascolto.

A questo si aggiungono altre quattro bonus track sul disco di Passion And Warfare, brani risalenti alle sessioni del disco, tra cui spicca “Lovely Elixir“, nettamente il pezzo più entusiasmante del doppio album, con qualche richiamo a “For The Love Of God“. Completano un’altra versione (questa volta solo strumentale e solista) di “And We Are One” e “As Above”, “So Below” brani già noti ai super fan di Vai.

Onestamente non riteniamo questo “Modern Primitive” un lavoro imprescindibile all’interno della discografia di Vai. E’ una sorta di “Flex-Able Leftovers” Parte 2, un’uscita dedicata ai fan. Per chi ancora non conoscesse Vai, “Modern Primitive” potrebbe addirittura darne una visione distorta; meglio orientarsi sul solo “Passion And Warfare” rimasterizzato, insieme a capolavori come “Fire Garden” o i più recenti “Real Illusions” e “The Story Of Light”.

Steve Vai Modern Primitive

Etichetta: Legacy Recordings

Anno: 2016

Tracklist: Disc 1 -Modern Primitive: “Bop!” “Dark Matter” “Mighty Messengers” “The Lost Chord” “Upanishads” “Fast Note People” “And We Are One” “Never Forever” “Lights Are On” “No Pockets” “Pink and Blows Over: Part 1” “Pink and Blows Over: Part 2 (Mars Attack)” “Pink and Blows Over: Part 3 (Jazzbo Paddle-foot) Disc 2 - Passion And Warfare 25th Anniversary Edition: “Liberty” “Erotic Nightmares” “The Animal” “Answers” “The Riddle” “Ballerina 12/24” “For Love Of God” “The Audience ls Listening” “I Would Love To” “Blue Powder” “Greasy Kid’s Stuff” “Alien Water Kiss” “Sisters” “Love Secrets” “Lovely Elixir” (Bonus) “And We Are One” (Solo #2) (Bonus) “As Above” (Bonus) “So Below” (Bonus)
Sito Web: http://www.vai.com/

tommaso.dainese

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Folgorato in tenera età dall'artwork di "Painkiller", non si è più ripreso. Un caso irrecuperabile. Indeciso se voler rivivere i leopardi anni '80 sul Sunset o se tornare indietro nel tempo ai primi anni '90 norvegesi e andare a bere un Amaro Lucano con Dead e Euronymous. Quali siano i suoi gusti musicali non è ben chiaro a nessuno, neppure a lui. Dirige la truppa di Metallus.it verso l'inevitabile gloria.

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