Steve Perry – Recensione: Traces

Basta il nome in copertina per suscitare enorme curiosità: uno dei più grandi interpreti dell’AOR nel suo primo lavoro in studio da solista da 24 anni a questa parte. Tanto è il tempo trascorso da “For The Love Of Strange Medicine”, 22 invece gli anni passati da “Trial By Fire”, ultimo album dei Journey con Steve Perry, e probabilmente miglior punto di partenza per provare a capire e a metabolizzare, musicalmente, questo “Traces”, interamente disponibile sul canale Youtube del cantante. Sì, perché la prima sensazione ascoltanto il nuovo lavoro e attendendosi il sound con cui i Journey hanno raggiunto la gloria e scritto la storia del genere è quella di spaesamento: chitarre praticamente assenti, mood decisamente rilassato, sonorità in altre parole molto distanti da quelle solitamente analizzate su queste pagine ma pure da buona parte della discografia della band con cui Steve Perry ha raggiunto la fama.

Si dice che nella scelta di rimettersi a cantare in studio sia stata determinante la spinta di Mark Oliver Everett degli Eels, band con la quale Perry è tornato sul palco, seppur solo per una comparsata, nel 2014. Il risultato è un album introspettivo, scritto e suonato apposta per far risaltare la voce – sempre splendida – di Steve Perry: soul, pop, rock le influenze e la storia del cantante. Nulla di male di per sé uscire da territori noti e sicuri, sia chiaro, non fosse che questi elementi confluiscono in arrangiamenti e composizioni gradevoli ma non memorabili, con la noia che rischia di fare capolino qua e là. Avendo atteso così tanti anni, era lecito attendersi qualcosa di più. Alcuni episodi valgono la menzione se non altro per l’intensità: è il caso dell’opener “No Erasin'”, del soffice cullare di “Most Of All”, dell’eterea “In The Rain”. Il ritmo si alza leggermente nella più grintosa e ruvida “Sun Shines Gray”, che per questo motivo è anche forse il pezzo più interessante del lotto: poi, però, si torna a veleggiare nella rassicurante tranquillità di “You Belong To Me” o dello squisito pop di “Easy To Love”.

Poter ascoltare di nuovo la voce di Steve Perry vale di per sé l’acquisto, però dopo tanti anni di attesa era lecito attendersi qualcosa di più.

Voto recensore
6
Etichetta: Fantasy Records

Anno: 2018

Tracklist: 01. No Erasin’ 02. We’re Still Here 03. Most of All 04. No More Cryin’ 05. In the Rain 06. Sun Shines Gray 07. You Belong to Me 08. Easy to Love 09. I Need You 10. We Fly
Sito Web: https://steveperry.com/

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