Steelwing – Recensione: Reset, Reboot, Redeem

In un’annata ricca di soddisfazioni per gli amanti dei più classici hard rock ed heavy metal non poteva mancare un nuovo concept d’argomento post-apocalittico targato Steelwing, arrivato proprio sul finale di stagione. Giunti al traguardo del terzo disco, gli svedesi ci presentano come di consueto un bel lavoro di metallo epico, magniloquente e coriaceo. Come già abbiamo avuto modo di rimarcare in passato in occasione delle precedenti recensioni del gruppo, anche “Reset, Reboot, Redeem” costituisce un prodotto decisamente classico e rivolto agli appassionati delle sonorità più tradizionali del genere, ma il risultato è ancora una volta piacevole e ben suonato.

L’ugola d’acciaio dell’ottimo frontman Riley Erickson svetta in primo piano dall’inizio alla fine, ma i suoi compagni d’avventura non sono da meno nel tessere trame coinvolgenti e dall’alto tasso tecnico. L’intrigante intro “Carbon Waste Lifeforms” ci porta dritti alla rocciosa title track, grandiosa nella sua struttura incalzante e nel suo deciso impatto frontale. L’epica, complessa e cadenzata “Ozymandias” ci ricorda addirittura i primi Fates Warning, mentre “Architects Of Destruction” è una cavalcata poderosa e studiata ancora una volta per scatenare i vostri istinti più guerrieri. In chiusura di disco si fanno valere l’affascinante e raffinata semi-ballad “Hardwired” e la lunga “We Are All Left Here To Die”, che parte velocissima e nei suoi quasi 10 minuti di durata suscita sensazioni d’ogni tipo grazie alla propria varietà e al proprio grado d’elaborazione.

Gli Steelwing continuano a non sbagliare un colpo: il non voler cercare la sperimentazione a tutti i costi e l’affidarsi a una formula consolidata, ma che si padroneggia in maniera eccellente, rappresentano un punto di forza inappuntabile. La band svedese si è data un obiettivo che più chiaro non si può e grazie al proprio indubbio valore strumentale e compositivo può permettersi di dire la sua anche in un contesto tradizionale e affollato. “Reset, Reboot, Redeem” ci dimostra nuovamente come il buon vecchio heavy metal sia davvero duro a morire.

Voto recensore
7,5
Etichetta: Noise Art Records

Anno: 2015

Tracklist:

01. Carbon Waste Lifeforms
02. Reset, Reboot, Redeem
03. Ozymandias
04. Och världen gav vika
05. Architects Of Destruction
06. Network
07. Like Shadows, Like Ghosts
08. Hardwired
09. We Are All Left Here To Die


Sito Web: https://www.facebook.com/steelwingmetal?fref=ts

matteo.roversi

view all posts

Nerd e metallaro, mi piace la buona musica a 360 gradi e sono un giramondo per concerti (ma non solo per questi). Oltre al metal, le mie passioni sono il cinema e la letteratura fantasy e horror, i fumetti e i giochi di ruolo. Lavorerei anche nel marketing… ma questa è un’altra storia!

0 Comments Unisciti alla conversazione →


Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Login with Facebook:
Login