Battle Beast – Recensione: Steel

I Battle Beast, finlandesi, riescono incredibilmente ad aggiudicarsi un contratto con la Nuclear Blast per il loro primo album, ossia il metallone “Steel”. Il gruppo scandinavo ha all’attivo un single, “Show Me How To Die”, che di fatto è un apripista al full length. Il gruppo quindi, completamente sconosciuto, ottiene una vetrina di grande importanza sin dal primo lavoro e senza dubbio la label tedesca pare aver visto giusto un’altra volta.

Il sound dei nostri è un classico heavy metal amalgamato con gusto a sonorità stradaiole e selvagge tipiche dei WASP ed ancora ad hard’n’heavy di matrice Accept senza dimenticare l’approccio epico dei Manowar o forse, meglio, dei Lost Horizon nei pezzi più anthemici; a questo aggiungiamo anche l’utilizzo di sapienti e divertenti keyboard (suonate da Janne Biorkroth) e l’incrociarsi di due linee vocali, una, femminile, roca, potente e melodica allo stesso tempo (ad opera di Nitte Valo, una sorta di Udo versione amazzone) e l’altra, maschile (ad opera del singer-chitarrista Anton Kabanen), più grezza e rotonda.

“Steel” si fa ascoltare con piacere e senza eccessivo impegno dal primo anthem “Enter The Metal World” sino alla sparata e violenta “Victory”; le song che catturano l’attenzione sin dal primo ascolto sono parecchie: possiamo citare l’epicheggiante e pomposa “The Band Of The Hawk” (in cui per la prima volta i singer cantano insieme) oppure la possente title-track, in cui hanno modo di farsi notare i due chitarristi, Anton Kabanen e Juuso Soinio, alle prese con riffoni grassi ed una serie di assoli che ci ricordano la coppia dei Judas Priest.

Nel prosequio ci si imbatte ancora in track di grande appeal come “Die Hard Warrior” (ancora cantata a due voci) in cui è evidente un’influenza street (a nostro avviso WASP oriented) ed ancora nell’ottima e melodica “Show Me How To Die”, maideniana nelle chitarre e stracolma di melodia epicheggiante (qui l’uso delle tastiere è preponderante).

La copertina dell’album che raffigura una sorta di uomo-leone che strapazza un robottone è la sintesi della pacchianeria di un album che farà la gioia di chi vive il metal con una giusta e sana dose di divertimento.

Voto recensore
7,5
Etichetta: Nuclear Blast

Anno: 2012

Tracklist:

01. Enter the Metal World
02. Armageddon Clan
03. The Band of the Hawk
04. Justice and Metal
05. Steel
06. Die-Hard Warrior
07. Cyberspace
08. Show Me How to Die
09. Savage and Saint
10. Iron Hand
11. Victory


Sito Web: http://www.battlebeast.fi

leonardo.cammi

view all posts

Bibliotecario appassionato a tutto il metal (e molto altro) con particolare attenzione per l’epic, il classic, il power, il folk, l’hard rock, l’AOR il black sinfonico e tutto il christian metal. Formato come storico medievalista adora la saggistica storica, i classici e la letteratura fantasy. In Metallus dal 2001.

0 Comments Unisciti alla conversazione →


Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Login with Facebook:
Login