Steel Panther – Recensione: Heavy Metal Rules

Gli Steel Panther sono una band che suscita pareri e sensazioni molto contrastanti, o si amano o si odiano difficilmente si resta indifferenti alla loro proposta. Una proposta musicale che vuole enfatizzare ed esasperare i clichè dell’hair metal degli anni ottanta e lo fa con testi esagerati, goliardici e sessisti, ovviamente tutto va preso con la giusta ironia ed è così anche per questo nuovo album “Heavy Metal Rules”, il quinto nella loro discografia che sostanzialmente non si discosta molto dal loro tipico e consueto trademark.

Ovviamente è doveroso ribadire che gli Steel Panther non sono una band parodia, anzi dietro troviamo dei musicisti di tutto rispetto che non solo hanno la capacità di divertire ed intrattenere, ma che sanno davvero il fatto loro con gli strumenti. Detto questo si parte con l’intro “Zebraman”, uno spoken word tratto dal film “Heavy Metal Parking Lot” del 1986 prodotto da Jeff Krulik e John Heyn dove si documenta una folla di metallari in attesa di entrare ad un concerto dei Judas Priest nel Maryland a cui segue l’irriverente e danzereccio primo singolo “All I Wanna Do Is Fuck (Myself Tonight)”, canzone perfetta sull’auto-erotismo e sull’avere una propria immagine positiva. Al riguardo la band afferma che è una composizione che viene messa su per entrare nel giusto mood prima di iniziare a masturbarsi o per fare sesso con diciassette ragazze di fila.

Let’s Get High Tonight” è una chiara dichiarazione d’intenti e si evince anche dal testo in cui si afferma che è tempo di far baldoria in quanto i genitori sono fuori casa e ora basta solo chiamare delle discinte signorine dai facili costumi per essere intrattenuti fino all’alba. La seguente “Always Gonna Be A Ho” è una ballata ben strutturata e congegnata che a dispetto di un testo esilarante è caratterizzata da ottime linee melodiche e un chorus accattivante e malizioso che si stampa subito in testa, mentre la successiva e muscolare “I’m Not Your Bitch” ha una struttura portante prettamente metal, infatti è una delle tracce più pesanti di questo album con un assolo centrale intricato e particolare che perfettamente la definisce. La festa continua  sulle note di “Fuck Everybody” a cui segue la ruggente ed incandescente titletrack, composizione cadenzata irrobustita da un pesantissimo riffing hard and heavy che ci mostra la bravura di questi quattro loschi figuri californiani.

La sleazy e sfrenata “Sneaky Little Bitch” è irriverente quanto basta e non da meno la lasciva “Gods Of Pussy” che narra le indiscusse qualità amatoriali dei nostri, mentre all’electric ballad  “I Ain’t Buying What You’re Selling” spetta il compito di chiudere questo “Heavy Metal Rules”, un album di ammiccante Rock’N’Roll in pieno stile Steel Panther che non si discosta molto dalle loro ultime produzioni. Chi cerca innovazione stia a debita distanza da questo lavoro per tutti gli altri un’ottima colonna sonora di sottofondo alle ultime feste estive a base di sex, drugs and r’nr!

Etichetta: Steel Panther Inc

Anno: 2019

Tracklist: 01. Zebraman 02. All I Wanna Do Is Fuck (Myself Tonight) 03. Let’s Get High Tonight 04. Always Gonna Be A Ho 05. I’m Not Your Bitch 06. Fuck Everybody 07. Heavy Metal Rules 08. Sneaky Little Bitch 09. Gods Of Pussy 10. I Ain’t Buying What You’re Selling
Sito Web: http://www.steelpantherrocks.com/

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