State Of Salazar – Recensione: Superhero

Che gli State Of Salazar giochino a fare i Toto (ma anche i Survivor, Styx etc) non lo scopriamo certo ascoltando questo “Superhero”, già il debutto aveva chiarito quali fossero le intenzioni della formazione svedese, con tutti i pro e i contro del caso. Se infatti da un lato è assolutamente innegabile che la band in questione sappia il fatto suo e possieda sufficienti qualità per ammaliare gli appassionati del AOR più ruffiano ed elegante, è altrettanto evidente che continuando così gli State Of Salazar accettino implicitamente di vivere nell’ombra delle grandi band a cui si ispirano.

E si, perché con tutta la simpatia che possiamo avere per loro, non ci troviamo di fronte ad un gruppo con le qualità di songwriting, esecuzione e personalità dei migliori rappresentati del genere. Anche senza andare a prendere i mostri sacri di qui sopra, il rock melodico e l’AOR hanno prodotto nel corso degli anni moltissimi esempi, anche non così noti, di grande qualità e in questa ipotetica lista gli State Of Salazar non stanno nella parte alta della classifica.

Sia chiaro, canzoni come “My Heart Is At War”, la ballata “Lie To Me” (riuscitissimo il duetto con la voce femminile di Cristina Talajic) oppure “To The Wire” sono indubbiamente belle, ben fatte sotto tutti i punti di vista, ma si appoggiano in modo talmente manifesto su temi musicali scontati e melodie riciclate da far passare in secondo piano il resto. “Masquerade” o “Joanne”, per esempio, sono formalmente valide, ma sembrano un, eccellente, esercizio di stile che non si pone nessun obiettivo dal punto di vista del songwriting e dell’interpretazione. Un peccato, visto il talento indubbio dei musicisti coinvolti, ma si tratta evidentemente di una scelta di campo consapevole che non è possibile criticare più di tanto.

Quello che ne scaturisce è però un lavoro molto professionale e ben suonato, che non riesce a bucare quella barriera tra i prodotti di genere, destinati esclusivamente ai fan più accaniti, e l’opera di interesse generale.

Voto recensore
6,5
Etichetta: Frontiers Records

Anno: 2018

Tracklist: 01. If You Wait For Me 02. My Heart Is At War 03. Hold On Tonight 04. Masquerade 05. She's A Loaded Gun 06. Lie To Me 07. Joanne 08. Someone I Know 09. To The Wire 10. Love Will Find A Way 11. Superhero

riccardo.manazza

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Incapace di vivere lontano dalla musica per più di qualche ora è il “vecchio” della compagnia. In redazione fin dal 2000 ha passato più o meno tutta la sua vita ad ascoltare metal, cominciando negli anni ottanta e scoprendo solo di recente di essere tanto fuori moda da essere definito old school. Il commento più comune alle sue idee musicali è “sei il solito metallaro del cxxxo”, ma d'altronde quando si nasce in piena notte durante una tempesta di fulmini, il destino appare segnato sin dai primi minuti di vita. Tra i quesiti esistenziali che lo affliggono i più comuni sono il chiedersi il perché le band che non sanno scrivere canzoni si ostinino ad autodefinirsi prog o avant-qualcosa, e il come sia possibile che non sia ancora stato creato un culto ufficiale dei Mercyful Fate.

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