Starbynary – Recensione: Divina Commedia: Inferno

Gli Starbynary sono il progetto nato nel 2012 dall’idea di Joe Caggianelli (precedentemente nei Derdian), con già all’attivo l’album “Dark Passenger” uscito nel 2014 e che arriva fresco fresco con questa nuova ambiziosa produzione accompagnato da Leo Giraldi (chitarre), Luigi Accardo (tastiere e piano), Sebastiano Zanotto (basso) e Andrea Janko (batteria): il genere proposto è un power progressive metal suggestivo e teatrale quanto basta per non incorrere nel rischio di pesantezza, considerato anche l’argomento che viene trattato in questo lavoro.

Come si intuisce dal titolo “Divina Commedia: Inferno” gli Starbynary provano l’impresa già in precedenza tentata da molti, ovvero mettere in musica l’opera più famosa di Dante Alighieri e attraverso undici brani che ripercorrono la prima cantica in questo caso, accorpando più canti insieme e soffermandosi su passaggi famosi del capolavoro letterario; un incipit eccelso come “The Dark Forest (Canto I)“, fra cori classicheggianti e raddoppi di batteria, ci guida in una dimensione ben dipinta dalla musica, piena di cambi di tempo funzionali alla narrazione e che, se ce ne fosse ulteriormente bisogno, dimostrano le qualità tecniche in possesso del gruppo. Un repentino cambio d’umore dato dal riff di chitarra fa arrivare il Sommo alle porte dell’Inferno accompagnato da una ritmica più robusta, riuscendo ad inserire un inciso per piano e voce e introdurre la voce del soprano che si ripresenterà anche più avanti nel corso del CD: i carezzevoli suoni di tastiere e pianoforte, invece, introducono “In Limbo (Canto IV)” creando atmosfere ricercate e coinvolgenti.

Uno degli amori più famosi descritti dalla storia letteraria, quello di Paolo e Francesca, viene qui proposto in musica, salendo man mano fino a far entrare la batteria intorno ai due minuti: da applausi la prova della band, e la voce di Joe Caggianelli si eleva per le sue capacità espressive, riuscendo a interpretare in maniera lirica il pezzo ( “Galeotto was the book and he who wrote” da brividi) impreziosito da un assolo doppio in cui tastiere e chitarra dialogano come due amanti. Il tasso tecnico è veramente alto per tutta la durata di questo “Divina Commedia: Inferno”, non risultando mai fine a sè stesso ma necessario complemento alla narrazione: l’apertura con archi, piano e voce femminile in “Malebolge (Canto XVIII)”, elegantissima e teatrale anche quando il suono si fa più pesante, il recitativo accompagnato dai tasti bianchi e neri di “Soothsayers (Canto XX)”, il piccolo gioiello dai riflessi cangianti che corrisponde al nome di “Ulysse’s Journey (Canto XXVI)” e che rende bene l’idea delle peripezie del personaggio, fino alla suite finale “Stars (Canto XXXIV: I Lucifero, II Cosmo, III Finally Ascendant)” , vero e proprio compendio delle qualità tecniche e compositive del gruppo.

Un’opera ambiziosa quella affrontata dagli Starbynary, che cominciano in un’ottima maniera la narrazione di questa trilogia in musica: consigliato agli appassionati del genere, sicuramente, ma in grado di piacere a tutti coloro in grado di apprezzare la buona musica e i progetti ben riusciti.

Voto recensore
7,5
Etichetta: Revalve Records

Anno: 2017

Tracklist: 01. The Dark Forest (Canto I) 02. Gate of Hell (Canto III) 03. In Limbo (Canto IV) 04. Paolo e Francesca (Canto V) 05. Medusa and the Angel (Canto IX) 06. Seventh Circle (Canto XII-XIII-XIV) 07. Malebolge (Canto XVIII) 08. Soothsayers (Canto XX) 09. Ulysse's Journey (Canto XXVI) 10. The Tower of Hunger (Canto XXXII-XXXIII) 11. Stars (Canto XXXIV: I Lucifero, II Cosmo, III Finally Ascendant)
Sito Web: https://www.facebook.com/Starbynary/?fref=ts

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