Stan Bush – Recensione: Dare To Dream

Questa recensione potrebbe essere terribilmente breve: Se volete tornare per 50 minuti negli anni ottanta, premete play e partite insieme a Stan Bush verso “Dare To Dream”.

Mister Bush è un pluripremiato ed acclamato compositore, attivo da quasi quarant’anni, come scrittore per altri artisti, apparso in famose colonne sonore di films ed oggi anche anime per Netlix, ma anche capace di una carriera solista arrivata ora al quattordicesimo capitolo. Per essere brevi, possiamo citare soltanto “The Touch”, felice sottofondo musiciale di “Transformers: The Movie” (e citata in una miriade di altri programmi televisivi) e “Love Don’t Lie”, la “ballata” per eccellenza, portata al successo dagli House Of Lords, ma presente anche in “Stan Bush & Barrage” del 1987, il suo capolavoro assoluto.

Questo signore che anagraficamente è nato nel 1953, davvero sempre non volersi fermare mai, fermamente convinto nella validità di un rock melodico che non ha minimamente aggiornato o modernizzato, ed anche oggi suona esattamente come più di trent’anni fa. Questo è ancora “Dare To Dream”, fieramente imperfetto ed analogico, dove la voce di Bush si eleva ancora con ben pochi tentennamenti e decisi momenti di intensa commozione, se vi piace il genere e vi manca un tocco “originale” e puro.

C’è infatti tutto quello che potreste aspettarvi in un’opera che attinge dagli anthem più epici dei Survivor, dalle sinfonie amorose e tastieristiche dei Foreigner, con un piccolo tocco chitarristico e vocale, che rimanda ai Magnum più melodici e radiofonici. “Born To Fight” parte fiera e non fa prigionieri, andando a finire dritta nelle colonne sonore ideali di film sportivi a là Rocky, mentre la title track avvolge tra suoni caldi ed un ritornello nostalgico, ma “The 80’s” è tutto un programma e sta tutta nel titolo programmatico: una canzone degli anni ottanta che ci riporta ai quei giorni, questo e niente di più. Ma non ci si può certo fermare qui, perché “Live And Breathe” ci ricorda che gran maestro sia Stan nel costruire “lentoni” romantici ma non stucchevoli, che evolvono anche nel calore acustico del gran finale con “Home”, che sfuma tra mille colori tenui e delicati. In questi solchi cromati non si molla mai e si tiene duro sempre, come nell’energica e positiva “Never Give Up” oppure si sospende il tempo in una “True Believer” che si pone gloriosa (e quasi progressive) tra Asia e The Buggles.

Arrivati alla fine, una parte di noi vorrebbe ricominciare subito a muoversi e cantare di nuovo questi inni ingenui e struggenti, perché Stan Bush si dimostra molto più giovane della sua musica, e ci fa credere per un istante lunghissimo, che possiamo avere, insieme a lui, il coraggio di sognare, una volta ancora.

Etichetta: Cargo Records

Anno: 2020

Tracklist: 1. Born To Fight 2. Dare To Dream 3. The Times Of Your Life 4. A Dream Of Love 5. The 80's 6. Live And Breathe 7. Heat Of Attack 8. Dream Big 9. True Believer 10. Never Give Up 11. Home
Sito Web: https://stanbush.com/

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