Accomplice – Recensione: S/T

Ispirati dalle band storiche del progressive rock come Rush, Marillion e compagnia (senza dimenticare i Queensryche e gli onnipresenti Dream Theater), gli Accomplice si propongono come una delle nuove leve del genere. Il loro omonimo album di debutto risale al 1998, ma è stato ristampato solo recentemente dalla Adrenalina: undici brani che spaziano tra le atmosfere più varie: dalle ballate pianistiche (‘Fallin”), ai pezzi più tirati (‘State Of The Nation’), all’incedere epico di ‘Centurion’. La band dimostra di possedere ottimi mezzi di base sia dal punto di vista tecnico sia da quello compositivo, anche se non sempre riesce a centrare in pieno il bersaglio e ad indirizzare al meglio le proprie capacità: alcuni passaggi sembrano infatti eccessivamente forzati, altri sono piuttosto banali ed abusati. Nel complesso l’album contiene diversi spunti interessanti e alcuni brani degni di nota (in mezzo ad altri tranquillamente evitabili) e molto probabilmente gli aficionados del genere potrebbero apprezzarlo; per gli altri invece è consigliabile un’ascoltata prima di procedere all’acquisto. Fate vobis.

Voto recensore
5
Etichetta: Adrenaline/Venus

Anno: 2000

Tracklist:

Tracklist: Courageous / Reactor / Fallin’ / For All The World / State Of The Nation / Welcome / Let The Show Begin / Centurion / Nightingale / Fight On / Crusader Soul


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