Shrinebuilder – Recensione: ST

Gli Shrinebuilder sono un vero “super gruppo” che riunisce alcuni noti esponenti della scena doom/stoner e alternativa degli States.

Alla chitarra e a dividersi le parti vocali troviamo Scott “Wino” Weinrich (Saint Vitus) e Scott Kelly (Neurosis), al basso Al Cisneros degli Om e alla batteria Dale Crover (Fantomas, Melvins, Nirvana).

Una parata di stelle per un album omonimo in cui la band mette in risalto la propria devozione al doom e agli anni’70. Cinque brani lunghi che guardano alla tradizione, con un riffing granitico ma a tratti solare, un uso saggio e ben diluito della psichedelia e del synth e costruzioni melodiche complesse che guardano più al doom intimista di tradizione brittanica, svuotato però dei suoi connotati più cupi e decadenti. Insomma, come se i Black Sabbath, i Pink Floyd e gli Hawkwind si dessero appuntamento per riversare la loro arte su strutture che ricordano di più i primi vagiti di Anathema e My Dying Bride. Il tutto è inserito in canoni molto ben consolidati ma suona assolutamente perfetto. Gli episodi vantano interpreti versatili e una tecnica del singolo musicista nettamente sopra la media. Un applauso in particolare a Dale Crover, drummer dal tocco potente ed estremamente preciso, capace di garantire una buona varietà anche nelle parti più “acide” di chiara ispirazione settantiana.

Un ottimo album che diventa un must per gli appassionati del genere.

Voto recensore
7
Etichetta: Neurot Recordings

Anno: 2009

Tracklist: 01.Solar Benediction
02.Pyramid Of The Moon
03.Blind For All To See
04.The Architect
05.Science Of Anger
Sito Web: http://www.myspace.com/shrinebuildergroup

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