The Cartels – Recensione: S/T

Suono sporco, canzoni veloci, storie di donne, di fughe e di auto. Ne abbiamo a volontà ormai, ci sono gli estremi per coronare un vero e proprio trend. Gruppi e gruppuscoli da mezza Europa tengono a condividere le loro disavventure a serramanico con noi, quale gioia. Onestamente, per suonare questo genere con successo, bisogna avere carisma a pioggia: non è sufficiente fumare e bere quantità di alcool poco sopra la media nazionale, sono capaci tutti. I Cartels non paiono essere dei veri sbandati, e di conseguenza questo loro disco non prende a calci nessuno, e si limita a proporre qualche canzone buona (‘Jesus Was A Friend Of Mine’, ‘Generation XS’) e un sacco di stereotipi suonati con meno grinta di quella che sarebbe necessaria. Un disco non particolarmente molesto, ma tristemente inutile. Mezzo punto in meno per il testo di ‘I Miss You’: un vero rocker non perde tempo a dire certe cose, cerca un’altra donna.

Voto recensore
3
Etichetta: Diehard

Anno: 2000

Tracklist: Tracklist: I Miss You / Jesus Was A Friend Of Mine / Hanna Don't Cry / Tomorrow / Subterranean Holiday / Schizophreniac / Bad Memory / Nothing To Do / Tamed / Generation XS / Another Friend / Fuck You

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