Zero Hour – Recensione: Specs Of Pictures Burnt Beyond

Davvero valido questo nuovo album della prog-metal band americana. Dopo un poco brillante terzo lavoro gli Zero Hour si ripresentano con il nuovo (e ottimo) vocalist Jason Salinas – già con i Power of Omens – e con una ritrovata vena compositiva. Come scontato la band non si distanzia molto dall’intrecciato prog-metal di scuola anni novanta a cui deve la sua fama. Logica conseguenza di ciò è una percettibile brezza di già sentito che i sempre presenti riferimenti a Sieges Even, Dream Theater, Fates Warning non fanno che confermare. Se possibile i nostri si complicano ancora più la vita andando a cercarsi passaggi ultra spigolosi e controtempi ossessivi (ascoltate ‘The Falcon’s Cry), ma grazie al cielo non rinunciano a momenti più melodici e digeribili. Se sorvoliamo su qualche passaggio strumentale fin troppo auto-indulgente (ma che i fan della ultra-tecnica adoreranno), ci ritroviamo ad ascoltare song dalla ottima struttura che non rinunciano comunque alla loro anima metallica ed aggressiva. Ascoltate la title track per esempio, in certi momenti la durezza assale l’ascoltatore con una violenza disturbante che miscela le spezzature ritmiche e l’ossessività del suono moderno con le vocals high-pitched del metallo più ottantiano. Nonostante i parecchi momenti difficili il disco scorre abbastanza facilmente: buona parte del merito della ritrovata incisività va alle linee vocali, davvero azzeccate (e debitrici sia ai Queensryche che al prog classico) e sufficientemente varie da imprimersi senza grande fatica nella vostra testa. Certo lo stile non è di quelli che tutti riusciranno ad apprezzare e le novità rispetto al passato sono ben poche, ma se amate le band citate lungo la recensione e non vi spaventano parti strumentali che cercano più la finezza tecnica che l’immediatezza, in questo caso avrete di che divertirvi.

Voto recensore
7
Etichetta: Sensory / Andromeda

Anno: 2006

Tracklist: 01. Face the Fear
02. The Falcon's Cry
03. Embrace
04. Specs of Pictures Burnt Beyond
05. Zero Hour
06. I Am Here
07. Evidence of the Unseen

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