Sound Storm – Recensione: Vertigo

I Sound Storm provano a seguire le orme di Luca Turilli. La band torinese, infatti, come il chitarrista triestino con i suoi Rhapsody, ha una visione della musica a tutto tondo, grazie un approccio compositivo che permette alle canzoni di essere anche colonna sonora ed in grado di abbracciare l’opera classica unitamente al sound moderno dei videogiochi. Ed infatti questo terzo album dal titolo “Vertigo” è stato pensato per essere la soundtrack di una serie tv creata dalla band stessa, insieme a Grey Ladder di Dimago productions e sotto la direzione di Taiyo Yamanouchi.

Le dieci song che compongono il disco sono figlie del symphonic metal più pomposo e magniloquente, tra Rhapsody (appunto), Lingua Mortis ed Epica, spaziando tra momenti corali di grande impatto, passaggi più estremi ed arrangiamenti in cui il pianoforte è spesso protagonista. Si inizia con la sparata “The Dragonfly”, caratterizzata da synth moderni, che si intrecciano a guitar riff al fulmicotone ed un refrain powereggiante e la successiva “Metamorphosis”, che segue in scia l’opener, con stacchi di archi ed il pianoforte che inizia a prendere spazio. I Sound Storm confermano la propria maturità stilistica, un piglio decisamente teatrale e la capacità di spaziare da momenti ferocemente metallici ad altri evocativi ed emozionanti. L’incipit di “Forsaken” arriva direttamente dalla scuola tedesca e dagli Helloween dell’era Deris, anche se lo sviluppo del brano, con le sue harsh vocals nel bridge ed uno special più ragionato ed atmosferico, si tinge di prog. In “Original Sin” vengono chiamati in causa addirittura i Savatage di “Dead Winter Dead”, così come il mid tempo “The Ocean” ci ammalia con le sue eleganti fughe sui tasti d’avorio. La seconda parte dell’album contiene un paio di strumentali che, anche se hanno il proprio ruolo all’interno della colonna sonora, su “Vertigo” fungono un po’ da ponte fra i brani ed è per questo che il voto finale non arriva all’eccellenza.

Il ritorno dei Sound Storm sulle scene è ambizioso e ci regala una band decisamente in palla, vulcanica nelle idee e desiderosa di compiere il salto di qualità. Rispetto al predecessore “Immortalia”, “Vertigo” è già un passo avanti e mostra un gruppo tecnicamente preparato e profondamente rinnovato nella line up (una spanna sopra tutti il lavoro di tastiere di Elena Crolle) con ancora margini di miglioramento, ma che già adesso ha tutte le carte in regola per ricevere apprezzamenti dai fan del genere a livello internazionale.

sound-storm

Voto recensore
7,5
Etichetta: Rockshots Records

Anno: 2016

Tracklist: 01 – Vertigo 02 – The Dragonfly 03 – Metamorphosis 04 – Forsaken 05 – Original Sin 06 – The Ocean 07 – Spiral 08 – Gemini 09 – Alice 10 – The Last Breath
Sito Web: www.powerofsoundstorm.com

alessandro.battini

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E’ il sinfonico della compagnia. Dai Savatage ai Dimmu Borgir, passando per i Rhapsody, predilige tutto ciò che è arricchito da arrangiamenti sontuosi ed orchestrazioni boombastiche. Nato e cresciuto a pane e power degli anni ’90, si divide tra cronache calcistiche, come inviato del Corriere Dello Sport, qualità in azienda e la passione per la musica. Collezionista incallito di cd, dvd, fumetti, stivali, magliette dei concerti, exogini e cianfrusaglie di ogni tipo, trova anche il tempo per suonare in due band.

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