Ancient Bards – Recensione: Soulless Child

Lucidate l’armatura, sguainate la spada e preparatevi a scendere sul campo di battaglia: sono tornati gli Ancient Bards. La band romagnola, ad un anno di distanza dall’imponente “The Alliance Of The Kings”, ci delizia con un nuovo disco intitolato “Soulless Child”, ideale prosecuzione del proprio predecessore, che aveva sbalordito tutti i fan del metal sinfonico ed epico. Sara Squadrani e soci sono pronti a raccogliere ulteriori trionfi, perché il nuovo nato conferma quanto di buono si era detto e scritto in passato. Gli Ancient Bards ci regalano otto canzoni di power symphonic metal, ancora più boombastico, ancora più fiero, ancora più corale.

Soulless Child” parte a mille con la speed “To The Master Of Darkness”, in cui la band riminese non ci lascia un attimo di respiro, tra rullate marziali, arrangiamenti incalzanti e le melodie della frontgirl innalzate da riff di chitarra esplosivi. L’unione fa la forza, questo il motto degli Ancient Bards, che sfruttano le capacità di tutti i musicisti per comporre canzoni accattivanti, che non rischiano mai di annoiare, nonostante la lunghezza del minutaggio e la complessità delle orchestrazioni. L’ombra dei Rhapsody aleggia costantemente durante l’ascolto del disco (con un paio di melodie che sfiorano le indimenticate “Rage Of The Winter” e “Holy Thunderforce”), tanti sono i punti di contatto tra gli Ancient Bards e la band di Staropoli, ma la voce femminile è un evidente segno distintivo, che non può essere ignorato.  Inoltre, in “Soulless Child” non troviamo il cantato in italiano ormai adottato massicciamente dai triestini, presente solo nell’interludio corale “Dinnanzi Al Flagello”. Risulta vincente la scelta di alternare brani più diretti ed in doppiacassa, come “Valiant Ride”, ad altri maggiormente complessi e variegati, in cui gli arrangiamenti di Daniele Mazza diventano protagonisti e ci catapultano direttamente nelle scene di epic movie, ideali colonne sonore di film come “Le Crociate” o “Alexander”.

Soulless Child” conferma l’Italia in vetta alle produzioni di Hollywood Metal e gli Ancient Bards, insieme agli inarrivabili Rahpsody ed ai Derdian, vanno a comporre un ideale podio tutto tricolore. Ed il nuovo disco, ne siamo certi, è pronto a raccogliere nuovi successi di critica e pubblico all’interno del panorama symphonic epic metal internazionale.

 

Voto recensore
7,5
Etichetta: Limb Music / Audioglobe

Anno: 2011

Tracklist:

1. Struggle For Life 01:53 (intro)

2. To The Master Of Darkness 07:33

3. Gates Of Noland 05:13

4. Broken Illusion 05:11

5. All That Is True 09:55

6. Valiant Ride 04:13

7 Dinanzi Al Flagello 01:29

8. Soulless Child 09:15

9. Through My Veins 07:19

10. Hope Dies Last 14:31


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