Charon – Recensione: Songs For The Sinners

Una band finlandese che suona dark-metal infarcito di melodie raffinate (oserei dire “da ragazza”) non è certo una grande sorpresa. Gli Charon si muovono sulle stesse coordinate dei vari Him, 69 Eyes, The Rasmus con qualche spruzzata più dura vicina ai Sentenced, ma non meritano di essere liquidati con facilità come una band in grado di confezionare unicamente prodotti di genere, buoni solo fino a quando il mercato tira. Questi ragazzi hanno infatti sviluppato negli anni (questo è addirittura il loro quinto disco) una notevole capacità di songwriting prendendo a prestito una certa eleganza dalla frangia più melodica dell’hard progressivo dei vari Royal Hunt e simili, fino ai Kamelot più oscuri… band molto distanti dai nostri nella forma espressiva, eppure alcuni elementi nella costruzione delle parti melodiche sembrano rimandare ad una ispirazione comune. Soprattutto le vocals di Juha-Pekka Leppaluoto (ma anche alcuni assoli di chitarra) non si fermano alle lamentose tonalità del dark più decadente per arrampicarsi in alcuni momenti sulle tipiche armonie aperte dell’hard di lusso, creando così un contrasto particolare con le atmosfere circostanti. Inseriti con gusto anche alcuni passaggi di voce femminile, assolutamente mai banali e ottimamente modulati insieme alla voce maschile principale. Facile immaginare che un tale prodotto goda di una straordinaria immediatezza, ed infatti già al primo ascolto quasi tutte le song risultano piacevoli e cantabili. Altrettanto facile dedurre che ci si possa stufare altrettanto velocemente, eppure questa volta non è così. Non del tutto per lo meno, perché se l’esposizione prolungata all’intero album può dare la sensazione di trovarsi di fronte ad un lavoro fin troppo semplicistico, preso a piccole dosi ‘Songs For The Sinners’ si riascolta con piacere. Nessun miracolo, intendiamoci, ma una serie di canzoni azzeccate che potranno piacere ai più teneri di cuore.

Voto recensore
7
Etichetta: Spinefarm / Audioglobe

Anno: 2005

Tracklist:

01. Colder

02. Deep Water

03. Bullet

04. Rain

05. Air

06. She Hates

07. Ride on tears

08. Gray

09. Rust

10. House of the silent


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