Elysion – Recensione: Someplace Better

Dopo averci illusi con il discreto debutto “Silent Scream”, uscito sul finire del 2009, i goth metallers greci Elysion danno l’impressione di aver perso un po’ la bussola, idea confermata in occasione dell’ascolto della seconda prova sulla lunga distanza, questo “Someplace Better”.

La formula non cambia. Seguendo le orme di più noti e fortunati colleghi come Evanescence, Lacuna Coil e Within Temptation, gli Elysion propongono un heavy/rock tinto di nero dai suoni moderni e intriganti, ma questa volta qualcosa non funziona per il verso giusto. Se il debut infilava una serie di brani vincenti, dotati di un refrain di immediata presa e gradevoli al punto giusto, “Someplace Better” non ripete l’alchimia e si affossa lungo una sequenza di tracce in serie, cariche di ripetitività e dunque prevedibili.

Certo tutto è ottimamente reso da un punto di vista esecutivo e formale, con l’aggiunta di una produzione altamente competitiva, ma la sostanza langue. L’opener “Made Of Lies” si lascia pure apprezzare grazie ai suoi riffoni di chitarra “grassi” e chiaramente ispirati al nu metal, con alcuni inserti elettronici che non guastano mai e la voce sensuale della brava Christianna. Il problema è che procedendo nell’ascolto i pezzi si somigliano un po’ tutti e non sempre le melodie portanti sono valide né il refrain indovinato. Nulla da obiettare circa la scelta stilistica del gruppo, ma l’immobilità della forma canzone implica che le stesse siano per lo meno ficcanti, cosa che qui non accade.

Paradossalmente sono le ballad “The Promise” e “Breakfree” (con tanto di archi) a spezzare la noia, ma non basta. “Someplace Better” è semplicemente un disco monotono, al di là dell’indubbia preparazione tecnica degli Elysion.

Voto recensore
5,5
Etichetta: Massacre / Audioglobe

Anno: 2014

Tracklist:

01.  Made Of
Lies

02.  Someplace Better

03.  Fairytale

04.  The Promise

05.  Our Fate

06.  Awake

07.  What Lies Beneath

08.  Transparent

09.  Breakfree

10.  In Despair

11.  Changing


Sito Web: http://www.elysionofficial.com/

andrea.sacchi

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Poser di professione, è in realtà un darkettone che nel tempo libero ascolta black metal, doom e gothic, i generi che recensisce su Metallus. Non essendo molto trve, adora ballare la new wave e andare al mare. Ha un debole per la piadina crudo e squacquerone, è rimasto fermo ai 16-bit e preferisce di gran lunga il vinile al digitale.

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