Lothloryen – Recensione: Some Way Back No More

I Lothloryen traggono ispirazione per la propria musica dalla letteratura fantasy di sua maestà Tolkien. La band brasiliana propone un folk metal diretto e melodico, sorretto da ritmiche rocciose, che sfociano in ritornelli corali e maestosi. Se i numi tutelari del genere sono i Blind Guardian, seguiti a ruota dagli Elevenking, in “Some Way Back No More”, non troviamo né gli arrangiamenti ultra sinfonici ed intricati dei Bardi di Krefeld, né le divagazioni acustiche della band nostrana. I Lothloryen, invece, mi hanno riportato alla mente gli sconosciuti e sfigatissimi russi Archontes, usciti nei primi anni del 2000 con tre album, con il loro vocalist sgraziato quanto il carioca Leonaldo Oliveira. Il folk metal di “Hobbit’s Song” è ingenuo e scontato, nonostante l’epicità del refrain, mentre la prolissa “Unfinished Faiytale”, nei suoi undici minuti di durata risulta a conti fatti fin troppo ripetitiva. Quando i nostri pigiano maggiormente il piede sull’acceleratore, lasciando da parte fronzoli e ghirigori di chitarre acustiche, come nell’opener e nella title track, la resa sonora è più convincente, ma si tratta solo di un paio di momenti. Qualcosa di più ci si aspetterebbe dal tastierista Souza Paiva, che si nasconde dietro ad aridi tappeti di organi, senza arricchire il sound degli arrangiamenti tipici del folk (leggasi flauti e violini, completamente assenti). Le melodie ci sono, ciò che manca è tutto il resto.

Voto recensore
5
Etichetta: Die Hard Records

Anno: 2008

Tracklist: 01. My Mind In Mordoror
02. We’ll Never Be The Same
03. Hobbitcon(intro)
04. Hobbit’s Song
05. Some Way Back No More
06. A Secret Time
07. White Lies (Take Me Home)
08. My Grimoire
09. Unfnished Fairytale

0 Comments Unisciti alla conversazione →


Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Login with Facebook:
Login