Ophidian I – Recensione: Solvet Saeclum

Arrivano della fredda Islanda con la loro prima fatica intitolata Solvet Saeculum, i deathster Ophidian I. Al suo interno troviamo membri delle più conosciute band locali come Severed Crotch e Beneath. Tecnicamente attrezzati per farsi valere in questo settore densamente popolato, in realtà rivelano immediatamente il peccato veniale di rifarsi fin troppo a band già ben affermate come The Faceless, Obscura e Necrophagist, ed in modo nemmeno troppo personale. Certo, il quintetto suona bene, i nostri sanno quello che fanno con i propri strumenti, ma non traspare una propria visione musicale se non quella tendenza ad apprezzare le “contorsioni” musical/strumentali. Insomma, ancora una volta siamo di fronte ad un collage che si arricchise in alcuni tratti anche di tinte scandinave ed old school. In ogni canzone viene posta importanza all’incidere delle melodia, i riff sembrano sempre rincorrerla, fino a toccare punte di epicità in alcuni assoli la cui matrice può essere tranquillamente ritrovata nelle due band tedesche sopracitate. Vocalmente parlando vengono usati uno screaming e un growl pieno e comprensibile, tutto di buona fattura, senza particolari pecche. Batteria e basso fanno il loro egregio dovere, quest’ultimo rivelando talvolta la propria personalità. Non considerando la prolissa “Nadir”, sette minuti la cui stuttura musicale non aiuta l’ascolto, possiamo rilevare alcuni episodi come “Solved Saeclum” canzone che da il nome all’album, “Ellipse”, “Tectonic Collapse” e “The Discontinuity Of A Fundamental Element” siano di sicuro impatto. Certo, in ogni song sembrano esserci momenti in cui la canzone perde mordente, lascia andare l’ascoltatore per poi riprenderlo con fulminee ripartenze; la cosa comporta però sempre un certo rischio: quello di non riprendere più chi ti ascolta. Sfortunatamente, arrivati a fine disco sono pochi i riff che rimangono nella testa, sintomo che quando si scrivono brani tecnici bisognerebbe essere sempre in grado di bilanciare tra le varie componenti. Non considerando che i nostri Ophidian I ci rifilano l’ennesimo cocktail delle migliori technical band in circolazione, ma tenendo conto che Solvet Saeclum è un album suonato come si deve possiamo sperare in una prossima uscita dove emerga l’io della band.

Voto recensore
6,5
Etichetta: Soul Flesh Collector

Anno: 2012

Tracklist:

01. Mark of an Obsidian
02. Shedyet
03. Solvet Saeclum
04. Zone of Alienation
05. Tectonic Collapse
06. Ellipse
07. Nadir
08. Ethereal Abyss
09. The Discontinuity of a Fundamental Element


Sito Web: www.facebook.com/ophidianI

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