Sojourner – Recensione: The Shadowed Road

L’etichetta nostrana Avantgarde Music licenzia “The Shadowed Road”, seconda prova sulla lunga distanza dei Sojourner, un progetto nato in Nuova Zelanda da un’idea della vocalist e chitarrista Chloe Bray e di Mike Lamb (chitarra, tastiere) e in seguito allargatosi a collettivo internazionale con l’ingresso di alcuni musicisti europei, tra i quali il drummer Riccardo Floridia dei lombardi Atlas Pain.

I Sojourner propongono un folk/black metal dai tratti atmosferici che trova elementi di comune accordo nell’espressività più seria e oscura di acts come potrebbero essere i Summoning e i Primordial, un approccio che forse non ha molto da proporre in termini di originalità ma che riesce a coinvolgere grazie a un impatto emotivo costante.

“The Shadowed Road” inanella sette tracce dal minutaggio lungo semplicemente belle nella loro struttura ricorsiva ma accattivante e in melodie solenni che fanno presto breccia nell’ascoltatore. “Winter’s Slumber” dà inizio a questo viaggio in terre leggendarie con un ottimo equilibrio tra un black ricco di atmosfera e parti di puro folclore dettate dal flauto sognante suonato da Chloe, uno strumento che ci accompagnerà per tutto l’ascolto. Altri elementi che si incastonano in questo scenario bucolico sono le tastiere, profonde ed epiche e lo screaming intenso e ben comprensibile di Emilio Crespo (vocalist residente in Svezia ma dai natali spagnoli).

Quando basta a rendere il platter dinamico e vivo, tanto che il gruppo ci offre due veri highlights nelle suites “Ode To The Sovereign” e “Where Lost Hope Lies”, brani guidati da una melodia ariosa e solenne in cui la voce di Chloe funge da controaltare allo screaming nei momenti più pacati e riflessivi. Il suono tremulo e ripetuto della chitarra apre ad alcune soluzioni shoegaze che ben si adattano al contesto. Il pianoforte dà inizio a una tiltetrack nuovamente epica caratterizzata da una maggiore introspezione.

“The Shadowed Road” è dunque un buon disco che promuove i Sojourner a valida alternativa per gli appassionati di black metal melodico abbinato a tematiche fantasy.

Voto recensore
7
Etichetta: Avantgarde Music

Anno: 2018

Tracklist: 01. Winter’s Slumber 02. Titan 03. Ode to the Sovereign 04. An Oath Sworn in Sorrow 05. Our Bones Among The Ruins 06. Where Lost Hope Lies 07. The Shadowed Road
Sito Web: https://www.facebook.com/metalsojourner/

andrea.sacchi

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Poser di professione, è in realtà un darkettone che nel tempo libero ascolta black metal, doom e gothic, i generi che recensisce su Metallus. Non essendo molto trve, adora ballare la new wave e andare al mare. Ha un debole per la piadina crudo e squacquerone, è rimasto fermo ai 16-bit e preferisce di gran lunga il vinile al digitale.

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