Sodom – Recensione: Sodom

Poderoso ritorno della truppa d’assalto germanica per antonomasia, in pista con un album finalmente degno delle loro uscite storiche.

Raccolte le idee dopo 5 anni di super lavoro, recuperate le molte energie investite sia per la realizzazione il recente Dvd che per l’intensa attività live, Tom Angelripper deve essersi reso conto che serviva una nuova svolta ed ha optato per la più logica delle scelte: mettersi al passo con i tempi con un sound potente ed esplosivo, prodotto dal vecchio amico Andy Brings e che ricorda da vicino quello dei cugini Destruction, lasciando però libero sfogo ad un songwriting che non è mai stato tanto pregevole e ben equilibrato.

Non ci pare un caso che il titolo scelto sia proprio ‘Sodom’, in questo album si cela infatti tutta la voglia del gruppo di guardare avanti senza tralasciare la pura essenza della band; una raccolta ineccepibile di brani ricchi di energia ed impatto, in cui si ritrovano a tratti antiche influenze come Venom e Motorhead (ascoltare a proposito ‘Buried In The Justice Ground’ e ‘Bibles And Guns’) e quelle esplosioni di incontrollabile violenza che hanno reso famosi i nostri ad inizio carriera.

Sfuggendo alla logica del minimo sindacale i Sodom mettono in fila una serie impressionante di brani perfetti; ‘Lords Of Depravity’ é una mazzata classic-thrash che nemmeno gli Slayer sono riusciti più scrivere, ‘Axis Of Evil’ è un po’ più strutturata ma altrettanto violenta, ‘No Captures’ è un mid-tempo trascinante… Ma si potrebbe continuare così per tutta la tracklist, di fatto nessuna delle song presenti ha la caratteristica modestia del riempitivo.

Sorprende il tocco di melodia che arriva in alcuni momenti dalla chitarra suonata da Bernemann; non che al nostro siano venute manie da virtuoso, ma gli assoli mostrano un gusto che non ci ricordavamo e in molti passaggi strumentali la linea melodica emerge con più decisione che in passato. Basta pensare che il disco inizio con un’inusuale introduzione di chitarra acustica per capire che qualcosa di nuovo bolle in pentola.

Molto soddisfatto del risultato Mr. Angelripper ha dichiarato: “Questa volta volevamo dimostrare a tutti quello che siamo in grado di fare veramente, così ci siamo rimboccati le maniche e abbiamo unito le forze”.

Un uomo d’onore il nostro Tom, perché se questo non è il miglior disco della band poco ci manca.

Voto recensore
8
Etichetta: Stemhammer / Audioglobe

Anno: 2006

Tracklist: 01. Blood on Your Lips
02. Wanted Dead
03. Buried in the Justice Ground
04. City of God
05. Bibles and Guns
06. Axis of Evil
07. Lords of Depravity
08. No Captures
09. Lay Down the Law
10. Nothing to Regret
11. The Enemy Inside

0 Comments Unisciti alla conversazione →


Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Login with Facebook:
Login