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Megadeth – Recensione: So Far So Good… So What

Composto nel periodo maggiormente tossico di Dave Mustaine, ‘So Far So Good… So What?’ è un disco dai mille difetti ma da un numero maggiore di pregi.

Si sente forte l’animo monarchico di Megadave e la produzione non è delle migliori, così come la line up presenta carenze che verranno presto colmate con l’ingresso di Marty Friedman e Nick Menza, la scelta della cover poteva essere migliore, ma il disco presenta tali e tante frecce al suo arco da mettere in secondo piano tutti i principali difetti.

Innanzitutto le canzoni, a partire da quello che è uno dei migliori pezzi mai usciti dalla mente di Mustaine, quella ‘In My Darket Hour’ che dedica a Cliff Burton e che presenta una ragnatela di riff assolutamente spettacolare, con un testo altrettanto capace di vomitare odio e ragione. Ma è tutto il disco ad essere Megadeth al 100%, con la malata ‘Mary Jane’, con l’aggressiva ‘Set The World Afire’ e soprattutto la conclusiva ‘Hook In Mouth’. Altra canzone, ed altro testo, tipico del Mustaine-sound è ‘Liar’, in cui Dave vomita insulti e riff a velocità inaudita.

Un ottimo disco, spesso ingiustamente sottovalutato nella discografia dei Megadeth. Riscoprirlo è un obbligo.

Etichetta: EMI

Anno: 1988

Tracklist:

01. Into The Lungs Of Hell

02. Set The World Afire

03. Anarchy In The Uk

04. Mary Jane

05. 502

06. In My Darkest Hour

07. Liar

08. Hook In Mouth

 


1 Comment Unisciti alla conversazione →


  1. Christian death rivinus

    Per me e’ un capolavoro che cresce sempre piu’ con gli ascolti

    Reply

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