Karma To Burn – Recensione: Slight Reprise

I Karma To Burn (o K2B), band da Morgantown, in West Virginia, giungono al traguardo del sesto album e lo fanno nel migliore dei modi, sfornando un album, come di consueto, quasi tutto strumentale, tosto e vario.

Il desert/stoner rock del power trio, colpisce sempre per la potenza e la pesantezza delle soluzioni proposte, senza che risultino mai indigeribili o prolisse. Spieghiamoci meglio: la peculiarità della band (oltre che chiamare quasi tutte le loro song con numeri) è di comporre canzoni (perlopiù) strumentali, molto toste, ma variegate e cangianti, senza ricalcare stilemi già proposti dal gotha dello stoner (forse un po’ si avvertono echi dei Kyuss, vedi, per esempio, nell’evocativa e unica non solo strumentale “Two Times” dove appare John Garcia, ma tant’è…), soprattutto avvalendosi di una spiccata e naturale facilità nell’ottenere variazioni sul tema.

Infatti, se, com’è vero, le canzoni si fondano tutte su praticamente un solo riff, riproposto più e più volte, il modo di presentarlo cambia e si trasforma altrettante volte all’interno della struttura del pezzo, lasciando in mano all’ascoltatore una colata lavica duttile, flessibile e plasmabile (dal gruppo, of course) all’occorrenza.

Piuttosto, quindi, che citare canzoni, il consiglio è quello di considerare l’album nella sua interezza, come un lavoro granitico e massiccio, con sfumature di solitudine/inquietudine desertica ed improvvise e compatte eruzioni vulcaniche.

Ottimo prova, non c’è che dire.

Voto recensore
7
Etichetta: Maybe Records

Anno: 2012

Tracklist:

01. Ten
02. Fourteen
03. Three
04. Seven
05. Eight
06. Two Times
07. Thirteen
08. One
09. Six


Sito Web: http://www.k2burn.com/

1 Comment Unisciti alla conversazione →


  1. luci di ferro

    QUALI SONO I CAPOLAVORI DEI (Karma To Burn) DA AVERE?

    GRAZIE PER LA GENTILEZZA 😀 😉

    Reply

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