The Gathering – Recensione: Sleepy Buildings – A Semi Acoustic Evening

E’ notte. Stiamo camminando per strada. Solo le vaghe luci dei lampioni accompagnano la forma delle nostre ombre, tracciando sagome allungate ed indefinite, nel silenzio. E’ improvviso il destarsi dai propri pensieri ed il riconciliarsi con il mondo circostante. Dolce e rasserenante musica proviene da un luogo ancora non precisato. Ci facciamo largo tra gli edifici addormentati fino a raggiungere la fonte dell’avvolgente fluire di note. Entrati nel locale, lì, sul palco, cinque musicisti. E’ in particolar modo quella voce femminile, così suadente e penetrante, a spingerci ad avanzare e lasciarci andare, completamente.

‘Sleepy Buildings’ è sostanzialmente questo. I The Gathering, spogliati dalle pesantezze metal e dall’onnipresente elettronica gotica dell’ultimo (ottimo) ‘Souvenirs’, in un set semi acustico di oltre 74 minuti. C’è spazio, nel corso delle 14 canzoni dell’album, per ripercorrere tutta la carriera degli Olandesi, tra cui alcuni pezzi dei primi due full-length presi e rispolverati per l’occasione. L’atmosfera che si respira è intima, intensa e si presta decisamente bene ad un contesto personale e solitario. E’ un disco di cui godere la semplicità e respirare a pieno l’essenza. Non siamo di fronte ad un’uscita significativa o imprescindibile, ma ad un più che buon prodotto frutto del talento insito nell’entità The Gathering, nulla più (e scusate se è poco). Allora non resta che lasciarsi andare, nell’intimità della propria stanza, prima di addormentarsi. Anneke e compagni saranno lì, pronti a cullarvi e accompagnarvi, ovunque i vostri sogni vi vogliano condurre.

Voto recensore
7
Etichetta: Century Media / Self

Anno: 2004

Tracklist: 01. Locked Away
02. Saturnine
03. Amity
04. The Mirror Waters (v. 2003)
05. Red Is A Slow Colour
06. Sleepy Buildings
07. Travel
08. Shrink
09. In Motion Part II
10. Stonegarden (v. 2003)
11. My Electricity
12. Eléanor
13. Marooned
14. Like Fountains (v. 2003)

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