Amaseffer – Recensione: Slaves For Life

L’esordio di questi Amaseffer è sicuramente da inserire nel casellario “degni di nota”, perché il viaggio che questi musicisti israeliani hanno deciso di intraprendere è molto impegnativo…anche per noi che ci accingiamo a seguirlo; “Slaves For Life” è un’opera prima mastodontica, che sfiora i 78 min. di durata (praticamente la capienza massima del caro supporto in resina termoplastica) divisi in dieci lunghe tracce, che parla dell’esodo del popolo israeliano dall’Egitto (Vecchio Testamento) e che propone un metal quasi sempre sintonizzato su tempi medi dove il folclore magico della natia terra mediorientale ha un’influenza preponderante (un po’ alla maniera degli Orphaned Land) e dove il risultato finale è un riuscito mix di Beyond Twillight, ultimi Therion e musica sinfonica. Non abbiamo citato questi gruppi a caso perché troviamo un legame invisibile tra il loro operato e quello del trio (due chitarre + batteria): innanzitutto un cantante in comune, protagonista è infatti la stentorea voce di Mats Leven (al quale si affiancano in ordine sparso Kobi Farhi, Angela Gossow sull’articolata “Midian” ed altri) ed un percorso simile invece a quello dei danesi che si avvalsero dei servizi di Jorn Lande per il loro esordio.

La struttura dei pezzi è decisamente anomala, infatti in più di un’occasione la canzone sembra scemare e di colpo riprende vigore relegando sorprese inaspettate e cambi di tempo improvvisi; non trascurabile è inoltre un amalgama sonoro sempre vicino alle produzioni musicali di accompagnamento a film epici tanto che “Slave For Life” sembra la colonna sonora ideale dei drammatici eventi che narra liricamente. Altre dinamiche non sono poi molto dissimili agli Ayreon e senza lo spiegamento di forze messo in campo da Lucassen questi tre ragazzi riescono a sfornare uno dei platter metal più convincenti di questo 2008, album in bilico tra tradizione (molta), originalità (poca) ed afflato epico!

Voto recensore
7
Etichetta: Inside Out / Audioglobe

Anno: 2008

Tracklist:

01. Sorrow

02. Slaves For Life

03. Birth Of Deliverance

04. Midian

05. Zipporah

06. The Burning Bush

07. Wooden Staff

08. Return To Egypt

09. Ten Plagues

10. Land Of The Dead


Sito Web: http://www.myspace.com/amaseffer

alberto.capettini

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Fan di rock pesante non esattamente di primo pelo, segue la scena sotto mentite spoglie (in realtà è un supereroe del sales department) dal lontano 1987; la quotidianità familiare e l’enogastronomia lo distraggono dalla sua dedizione quasi maniacale alla materia metal (dall’AOR al death). È uno dei “vecchi zii” della redazione ma l’entusiasmo rimane assolutamente immutato.

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