Vomito Negro – Recensione: Slave Nation EP

I Vomito Negro (il moniker prende spunto dal sintomo che arriva poco prima del decesso da febbre gialla) sono dei veterani della scena industrial/EBM. La band di Gin Devo vede i natali nel 1983 e oggi torna sul mercato discografico con l’EP “Slave Nation”, disco dedicato ai fan successivo a “Skull & Bones”. La precedente release aveva riscosso numerosi consensi e anche questo mini si pone su di un livello qualitativo notevole. I Vomito Negro eludono troppi ritmi ballabili e melodie facili, il sound è quadrato, oscuro, molto criptico. Da sempre la musica elettronica scorre nelle loro vene nei risvolti più cupi e Gin Devo non mira tanto a colpire i club alternativi (per quanto anche qui i Vomito Negro siano apprezzati e rispettati), piuttosto crea percorsi di ricerca e introspezione. Ce ne accorgiamo già dall’opener “Time Traveler”, un brano claustrofobico dove la voce malata e sibilante di Gin domina la situazione, mentre la successiva “Evil Eyes” presenta un andamento regolare ma di grande effetto. Ecco poi “We Did It Again”, dal taglio più classico e con numerosi rimandi a un industrial mitteleuropeo, mentre la titletrack, severa ed enfatica, nei suoi beats statici e potenti si delinea come un manifesto futurista in musica. “Slave Nation” prosegue dunque con quanto di buono la band aveva messo sul piatto nell’album del ritorno, con una formula convincente.

Voto recensore
7,5
Etichetta: Out Of Line / Audioglobe

Anno: 2011

Tracklist:

01. Time Traveler
02. Evil Eyes
03. We Did It Again
04. Slave Nation
05. TV-Man
05. Sabotage (EBM mix)


Sito Web: www.myspace.com/vomitonegro1

0 Comments Unisciti alla conversazione →


Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Login with Facebook:
Login