Slash – Recensione: 4

Mai giudicare un libro dalla sua copertina, un detto che calza a pennello riguardo l’ultima fatica prodotta da Slash feat. Myles Kennedy & The Conspirators. Se la cover è alquanto scarna e banalotta tutt’altro possiamo dire di questo “4”, il quinto album da solista di Slash e il quarto con la sua band composta dal fido Myles Kennedy e dai The Conspiratos: Brent Fitz (batteria), Todd Dammit Kerns (basso e voce) e Frank Sidoris (chitarra e voce). Innanzitutto va detto che l’album è stato registrato a Nashville con il produttore Dave Cobb con l’intento di catturare le canzoni dal vivo e di dare spontaneità ed anche un sound più grezzo all’album, ovviamente senza snaturarne lo stile e mantenendo le sonorità care al riccioluto chitarrista.

L’album ha una resa davvero potente ed è molto omogeneo e compatto, si ascolta tutto d’un fiato senza filler, ma senza neanche un brano che catturi maggiormente l’attenzione sugli altri. Sicuramente l’opener e primo singolo “The River Is Rising” entra subito in testa grazie al pregevole lavoro alla chitarra di Slash accompagnato dalla calda voce del bravo Kennedy, oppure  la trascinante “C’est La Vie” dal ritornello ruffiano che in sede live sarà sicuramente vincente e d’effetto. Funzionano molto bene anche gli altri singoli scelti come “Fill My World” e la dirompente “Call Off The Dogs”, così come la spavalda “Action Speaks Louder Than Words” e la più funky-oriented “April Fool”.

Whatever Gets You By” è un mid tempo caratterizzato da una linea di basso tonante e il gran lavoro di Kerns si sente davvero molto non solo su questo brano, ma su tutto l’album, così come quello del bravo Sidoris finalmente non relegato al ruolo di buon gregario, ma parte attiva nella dinamica dei pezzi, per non parlare del preciso Fitz che non sbaglia mai un colpo. L’anthemica “The Path Less Followed” è una composizione accattivante di puro e semplice rock’n’roll senza fronzoli e funziona proprio per questo, “Spirit Love” invece viene introdotta dal sitar elettrico e ci trascina in un mood iniziale cupo con riff rallentati e dal sapore psichedelico, poi il brano ha un’apertura centrale orientaleggiante che culmina con uno degli assoli migliori di Slash di tutto il lavoro.

L’album si conclude con “Fall Back To Earth”, una power ballad di oltre sei minuti a cui non manca proprio nulla, la prima parte più melodica e ariosa che sfocia poi in un ritornello epico, drammaticamente teatrale e coinvolgente. Il modo perfetto per concludere questo lavoro che ci riconsegna una band davvero coesa e affiatata e questo traspare anche nei pezzi ben costruiti e che mantengono inalterato il loro trademark sonoro consolidato e lo spirito rock’n’roll che si percepisce marcatamente in questo “4”. Sicuramente un album onesto e che convince ascolto dopo ascolto, un must per gli estimatori dell’artista.

Etichetta: Gibson Records/BMG

Anno: 2022

Tracklist: 01. The River Is Rising 02. Whatever Gets You By 03. C’est La Vie 04. The Path Less Followed 05. Actions Speak Louder Than Words 06. Spirit Love 07. Fill My World 08. April Fool 09. Call Off The Dogs 10. Fall Back To Earth
Sito Web: https://www.slashonline.com

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