Skinless – Recensione: Savagery

Il suono gentile di una motosega che stride su del metallo arrugginito. Questa la sintesi estrema di “Savagery”, nuovo disco degli Skinless, che parte subito a mille con la title track: urlo disumano nella notte e tanta aggressività anni ’80. Un mix riuscito di thrash e death, che gioca sul sicuro citando i cardini di dei due generi. Ed infatti “Savagery” ricalca quasi esattamente tutti i clichée: frenate, accelerazioni, break furiosi. Insomma tutto il menù nella sua interezza.

Innovativo? Neanche a pensarci. Divertente? Assolutamente sì. Una raccolta di canzoni che non inventa niente, che preferisce “riscrivere” una musica già conosciuta e ben oliata. Un compito solo apparentemente facile, perché riuscire a rendere una canzone convincente senza scadere nella “venerazione” non è per niente cosa da molti.

“Siege Engine” è un buon bignami per presentare anche agli ascoltatori distratti questo album: in poco più di 5 minuti vengono omaggiati i Death, gli Slayer e certi Malevolent Creation dei bei tempi che furono per non perdere le radici con l’underground più viscerale. Piace proprio per questo “Savagery”, perché pur non inventando niente di nuovo riesce a ricostruire una “forma canzone” per certi versi imprevedibile.

Ed è proprio questo spirito che pervade le note di “Cruel Blade Of The Guillotine”, che soffia come un vento freddo tra i solchi dell’album. Da segnalare in coda anche la cover dei Crowbar “High Rate Extinction”. Piuttosto ben riuscita. Piacciono i nostri anche quando decidono di percorrere la via della canzone strumentale. “Reversal Of Fortune” e “The Hordes” sono infatti due ottimi esempi di gusto musicale applicato al thrash/death.

Gli Skinless non saranno mai una band “decisiva” nelle sorti dell’heavy metal, ma sono parte di quella spina dorsale che rende l’heavy metal possibile. Rumorosi, determinati e mai domi. Un mix che fa di questa musica un porto sicuro per molti ascoltatori.

Voto recensore
6,5
Etichetta: Relapse Records

Anno: 2018

Tracklist: 1. Savagery 2. Siege Engine 3. Skull Session 4. Reversal of Fortune 5. Exacting Revenge 6. Medieval 7. Line of Dissent 8. Cruel Blade of the Guillotine 9. The Hordes 10. High Rate Extinction

Saverio Spadavecchia

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Capellone pentito (dicono tutti così) e giornalista extraordinaire in perenne bilico tra bilanci dissestati, musicisti megalomani e ruck da pulire con una certa urgenza. Nei ritagli di tempo “persona seria” per n-mila testate e prodigioso “untore” black-metal @ Radio Sverso. Fanatico del 3-4-3 e vincitore di 27 Champions League con la Maceratese, Dovahkiin certificato e temibile pirata insieme a Guybrush Threepwood. Ah sì, anche “cantante” in una band metal-qualcosa. Non ci facciamo mancare niente insomma. Lode e gloria all’Ipnorospo.

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