Skinless – Recensione: Only The Ruthless Remain

Che gli americani Skinless siano una bella mazzata non è certo notizia di quelle imprevedibili. Anche se ormai assenti dalle scene da ben nove anni, e di fatto ufficialmente disciolti per un paio di questi, tra il 2011 e il 2013, questi macellai del metallo pesante non hanno certo perso il vizio e “Only The Ruthless Remain” è, semplicemente, l’ennesimo prodotto spaccaossa di una band che ha sempre saputo farsi valere.

Non molto è cambiato a livello di scelte stilistiche, visto che quello che si può ascoltare qui è pur sempre death metal estremamente aggressivo, accompagnato da vocals gutturali e profonde (si segnala tra l’altro il ritorno di Sherwood Webber dietro al microfono), ma in ogni caso qualcosa di diverso è senza dubbio riscontrabile.

Innanzitutto la formazione si è allargata a cinque e l’esistenza di una seconda chitarra si sente eccome, soprattutto con la presenza di molte più rifiniture che aggiungono una complessità armonica maggiore ai brani. Si tratta di una soluzione diversificante che aiuta chiaramente song insolitamente lunghe per il genere, come la title track (oltre sei minuti) o “Funeral Curse” (idem), a creare soluzioni meno prevedibili e a tratti anche più melodiche di quello che il contesto così brutale lascerebbe pensare.

Si tratta ovviamente di melodie per nulla rasserenanti o anche vagamente allettanti, quanto più delle lugubri didascalie, appropriate per i racconti di marciume e degrado che siamo soliti ascoltare accompagnare scelte musicali tanto brutali. Nulla che comunque vada ad intaccare la solida massa di riff tritatutto e ritmiche a martello. In fondo le variazioni sul tema ci sono (ascoltare “Flamethrower” per averne un’idea), e meno male, altrimenti sarebbe difficile distinguere un brano dall’altro, ma nel complesso “Only The Ruthless Remain” è quanti di più classico si possa ascoltare in campo death metal.

Canzoni come “Serpenticide”, “Skinless” e “The Beast Smells Blood” non lasciano spazio a dubbi: gli Skinless sono tornati… e fanno ancora paura!

Voto recensore
7,5
Etichetta: Relapse Records

Anno: 2015

Tracklist:

01. Serpenticide
02. Only The Ruthless Remain
03. Skinless
04. Flamethrower
05. The Beast Smells Blood
06. Funeral Curse
07. Barbaric Proclivity


Sito Web: https://www.facebook.com/Skinless

riccardo.manazza

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Incapace di vivere lontano dalla musica per più di qualche ora è il “vecchio” della compagnia. In redazione fin dal 2000 ha passato più o meno tutta la sua vita ad ascoltare metal, cominciando negli anni ottanta e scoprendo solo di recente di essere tanto fuori moda da essere definito old school. Il commento più comune alle sue idee musicali è “sei il solito metallaro del cxxxo”, ma d'altronde quando si nasce in piena notte durante una tempesta di fulmini, il destino appare segnato sin dai primi minuti di vita. Tra i quesiti esistenziali che lo affliggono i più comuni sono il chiedersi il perché le band che non sanno scrivere canzoni si ostinino ad autodefinirsi prog o avant-qualcosa, e il come sia possibile che non sia ancora stato creato un culto ufficiale dei Mercyful Fate.

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