Skeletoon – Recensione: Ticking Clock

Dopo aver coniato il termine Nerd Metal ed aver raccolto un buon riscontro con il disco d’esordio, gli Skeletoon si sono buttati a capofitto sul nuovo “Ticking Clock“. Il secondo lavoro in carriera per la band tricolore è ancora incentrato sul power di matrice teutonica, Helloween in primis, ma il sognwriting, rispetto a “The Curse Of The Avenger”, risulta maggiormente personale e maturo. Da un lato quindi ci si diverte ancora un sacco, ascoltando le song dissacranti e decisamente happy dei nostri, ma dall’altro, forse anche per le tematiche del concept, alcuni passaggi risultano più rifelssivi.

Gli Skeletoon hanno quindi nel mirino un pubblico più eterogeneo, non solo lo zoccolo duro di fan che va in visibilio per il metal di scuola Helloweeniana e quello leggero e cotonato dei Freedom Call. E se da un lato, dal punto di vista del songwriting, i nostri centrano decisamente l’obiettivo, dall’altro mi sarei aspettato di divertirmi un po’ di più, soprattutto per il mood con cui mi sono approcciato a questo album. L’opener “Dreamland” è scanzonata e allegra, ma già con la seguente “Drowning Sleep” il vocalist Tomi Fooler si cimenta su atmosfere più cupe, in un mid tempo dalle tinte fosche. E addirittura nelle due ballad presenti su “Ticking Clock” (troppe?) i nostri mettono in mostra il proprio lato più sdolcinato, mentre “Awakening” è una suite ricca di sfumature, che alterna momenti più power ad altri maggiormente cinematografici e corali. Probabilmente il picco compositivo del cd.

Ticking Clock” è un album di buon livello, che compie un bel passo avanti rispetto al predecessore, risultando ancora più interessante anche grazie ad un paio di ospiti di livello internazionale (il chitarrista degli Edguy Jens Ludwig e Jonne Jarvela dei Korpiklaani). Gli Skeletoon si confermano una band che non si prende troppo sul serio, ma molto preparata dal punto di vista tecnico e compositivo. Mi sarei aspettato atmosfere nerd amplificate all’ennesima potenza, invece ho ritrovato anche tanto altro: la band è cresciuta, ma siamo forse noi che vogliamo restare negli anni ’80, ai tempi di Ghostbuster, Indiana Jones e Monkey Island (come alcuni jingle richiamati nell’intro dell’album).

Ma che incontentabili questi nerd di recensori!

 

Voto recensore
7
Etichetta: Revalve Records

Anno: 2017

Tracklist: 01. Dreamland 02. Drowning Sleep 03. Night Ain't Over 04. Watch Over Me 05. Chasing Time 06. Ticking Clock 07. Mooncry 08. Falling Into Darkness 09. Awakening
Sito Web: https://it-it.facebook.com/Skeletoonband/

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