Skeletoon – Recensione: The Curse Of The Avenger

Si definiscono Happy Metal gli Skeletoon, ma al di là delle etichette ed i sottogeneri, il loro è a tutti gli effetti un power metal di matrice teutonica. L’influenza degli Helloween si sente eccome in “The Curse Of The Avenger”, album d’esordio del combo nostrano, nato proprio come cover band delle zucche di Amburgo. Otto pezzi sinceri e spensierati, che mostrano freschezza compositiva ed energia innegabili, ma prestano il fianco dall’altro a piccole sbavature figlie dell’inesperienza, che verranno smussate col tempo.

The Curse Of The Avenger” inizia con un brano leggero, “Timelord”, un power up tempo in cui le chitarre si intrecciano a festose melodie di voce. “What I Want” parte ancora sparata e ci riporta alla mente le hit dei due “Keeper”, pur con le dovute proporzioni, così come la title track va a ripescare i cliché già recuperati a suo tempo da Freedom Call, Edguy e AtVance. Nulla di estremamente originale alle nostre orecchie quindi, anche se proposto con la giusta dose di ironia e, qua e là, condito da tastiere dal vago sapore sinfonico. Il frontman Tomi Fooler dimostra di avere un grosso potenziale, davvero a suo agio sulle note alte ed altrettanto espressivo sulle medie ( interessante in tal senso la ballad acustico-sinfonica “Hymn to the Moon”), anche se talvolta rischia di strafare e partire per la tangente, quando è alle prese con la mission impossible di emulare sua maestà Kiske.

Gli Skeletoon ci regalano un disco genuino, scritto e suonato con cuore e passione. Non bastano per rendere “The Curse Of The Avenger” un must per i fan del genere, ma sono sufficienti per dare loro una chance ed un ascolto. Peccato per la durata del full-lenght (solo 35 minuti): ascoltare un paio di canzoni in più ci avrebbe fatto estremamente piacere ed avrebbe prolungato la festa.

Skeletoon-The Curse Of The Avenger

Voto recensore
6
Etichetta: Revalve Records

Anno: 2016

Tracklist: 01 Timelord 02 What I Want 03 Heroes Don't Complain 04 Hymn to the Moon 05 The Curse of the Avenger 06 Bad Lover 07 Joker's Turn 08 Heavy Metal Dreamers

alessandro.battini

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E’ il sinfonico della compagnia. Dai Savatage ai Dimmu Borgir, passando per i Rhapsody, predilige tutto ciò che è arricchito da arrangiamenti sontuosi ed orchestrazioni boombastiche. Nato e cresciuto a pane e power degli anni ’90, si divide tra cronache calcistiche, come inviato del Corriere Dello Sport, qualità in azienda e la passione per la musica. Collezionista incallito di cd, dvd, fumetti, stivali, magliette dei concerti, exogini e cianfrusaglie di ogni tipo, trova anche il tempo per suonare in due band.

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