Skeletonwitch – Recensione: Devouring Radiant Light

Ritornano gli statunitensi Skeletonwitch con il loro sesto disco in studio intitolato “Devouring Radiant Light”. Dopo la pubblicazione di un buon EP nel 2016, “The Apothic Gloom” – uscito per presentare ai fan il nuovo cantante Adam Clemans e mantenere vivo il nome del gruppo – i  Nostri presentano al pubblico un full-lenght che sancisce l’ennesima trasformazione del sound della band. Partiti con una perfetta sintesi tra sonorità Thrash e Black Metal, gli Skeletonwitch inglobano nel proprio songwriting elementi Melodic Death Metal decisamente inedite e accattivanti riconducibili alla scena metal di Göteborg.

L’intro glaciale e melodico dell’opener “Fen Of Shadows” lascia intravedere i primi segnali di cambiamento: dopo queste prime note che ci conducono in atmosphere rarefatte e oscure, veniamo travolti dal rifframa potente di Scott Hedrick e Nathan Garnette, sul quale si innestano le screaming vocals di Clemans e il blastbeats di John Rice. Il brano è potente, coinvolgente, reso ancora più efficace grazie a un inciso melodico che spezza il ritmo assurdo del brano. Una dicotomia funzionale riproposta anche successivamente dagli Skeletonwitch.

Devouring Radiant Light” prosegue la sua marcia con le sfuriate Black Metal di “When Paradise Fades” e, soprattutto, con la successiva “Temple Of The Sun”, brano veloce, diretto, dall’approccio ultra violento. Se in questi due pezzi riuscivamo a rintracciare ancora qualche flebile legame con i primigeni dischi degli Skeletonwitch, la title track taglia definitivamente i ponti col passato: oltre sei minuti caratterizzati da un incidere epico, fiero e mastodontico, in grado di sublimare in musica la superba copertina del disco. Tra improvvise accelerazioni, vocals espressive e atmosfere nordiche, i Nostri applicano splendidamente tutti i dettami del Death Metal melodico di matrice scandinava.

Giunti al giro di boa, “Devouring Radiant Light” presenta un altro mid-tempo, “The Luminous Sky”, brano maligno fino al midollo; la splendida “The Vault”, con le sue venature goticheggianti e l’incidere fiero. La brutale “Carnarium Eternal” e la superba “Sacred Soil” mettono magnificamente la parola fine a questo intenso disco. L’alternanza tra brani immediati e altri più ragionati, l’epicità che trasuda sin dall’artwork, l’incredibile perizia tecnica e l’approccio alla composizione rappresentano i punti di forza di un disco davvero bello.

 

Skeletonwitch - Devouring Radiant Light

 

Voto recensore
7,5
Etichetta: Prosthetic Records

Anno: 2018

Tracklist: 01. Fen of Shadows 02. Where Paradise Fades 03. Temple of the Sun 04. Devouring Radiant Light 05. The Luminous Sky 06. The Vault 07. Carnarium Eternal 08. Sacred Soil
Sito Web: https://it-it.facebook.com/skeletonwitch/

Pasquale Gennarelli

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"L'arte per amore dell'arte". La passione che brucia dentro il suo cuore ad animare la vita di questo fumetallaro. Come un moderno Ulisse è curioso e temerario, si muove tra le varie forme di comunicazione e non sfugge al confronto. Scrive di Metal, di Fumetto, di Arte, Cinema e Videogame. Ah, è inutile che la cerchiate, la Kryptonite non ha alcun effetto su di lui.

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