Skalmold – Recensione: Vögguvísur Yggdrasils

La quarta fatica degli Skálmöld, intitolata “Vögguvísur Yggdrasils”, continua il viaggio degli islandesi nella mitologia norrena; il titolo dell’album può esser tradotto come “Le canzoni (o ninnenanne) di Yggdrasil” e racconta in nove episodi gli altrettanti mondi collegati dall’albero Yggdrasil (dalla infuocata Muspellsheim alla ghiacciata Nifelheim) secondo i miti nordici.

La band di Reykjavik non tradisce e ripropone a livello musicale la miscela viking/folk più melodica conosciuta in “Með Vættum” (2014) nonché i contenuti strumentali dell’altrettanto riuscito “Börn Loka” (2012); di conseguenza le sfuriate più estreme metal vengono mediate da cori melodici, linee vocali in alcuni casi pulite e tastiere usate con parsimonia ed intelligenza.

Partiamo in tal senso proprio con la descrizione della conclusiva “Vanaheimur” che conquista grazie ai suoi cori stentorei ed all’uso di keyboard in grado di donare emozioni e profondità.

La voce in growl di Björgvin Sidgurðsson domina incontrastata in gran parte dell’album ma colpisce per una discreta evoluzione e possibilità espressive più ampie di quanto ci si potrebbe aspettare, fin dalla cavalzata iniziale intitolata “Múspell” (che probabilmente si tratta di Muspelheim, il mondo del fuoco) in cui il drumming a tutta velocità di Jón Geir Jóhannsson incorona tre linee vocali, una più growl, una pulita e profonda ed infine uno screaming black; i cori del ritornello arricchiscono ulteriormente una formula già vincente.

La stessa varietà di linee vocali si trova anche negli altri pezzi e comporta non poco il successo di un album in cui anche le chitarre, sia ritmiche che soliste, di Baldur Ragnarsson e Þráinn Árni Baldvinsson si ritagliano il ruolo delle protagoniste. Basti citare in questo senso il robusto wall of sound creato per la cadenzata “Niflheimur” (la terra del ghiaccio e della nebbia), arricchito a dovere da una fase solista di tutto rispetto.

Gli islandesi convincono ancor di più nei brani più dinamici come “Niðavellir” (ossia Svartalfheim, la terra dei nani) in cui dominano ancora gli ottimi cori ed un’energia esecutiva che premia tutti i musicisti nonché un maggior apporto del lato folk dei nostri.

Decisamente più catchy ed ottima si rivela la successiva “Miðgarður” (la casa degli uomini), dominata da un riffing classic metal molto accattivante, mentre “Álfheimur” (la terra degli elfi) si rivela una meravigliosa traccia epica e cadenzata in cui i cori fanno la parte dei leoni.

Ricordiamo che l’edizione in digipak dell’album presenterà un secondo CD con brani dal vivo e quattro divertenti cover rispettivamente di brani di Alestorm, Sigur Rós, Finntroll e del mitico Thor.

In conclusione non possiamo che consigliare vivamente “Vögguvísur Yggdrasils”, album che farà felici i vecchi fan e conquisterà l’attenzione di chi vorrà lanciarsi alla scoperta dei nove mondi!

skalmold

Voto recensore
7,5
Etichetta: Napalm Records

Anno: 2016

Tracklist: 01. Múspell 02. Niflheimur 03. Niðavellir 04. Miðgarður 05. Útgarður 06. Álfheimur 07. Ásgarður 08. Helheimur 09. Vanaheimur Bonus CD tracklist : 10. Drink (Alestorm Cover) 11. Inní mér syngur vitleysingur (Sigur Rós Cover) 12. Nattfödd (Finntroll Cover) 13. Lazer Eyes (Thor Cover) 14. Helreið afa 15. Upprisa (Live) 16. Hefnd (Live) 17. Dauði (Live)
Sito Web: http://www.skalmold.is/

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