Sixx:A.M. – Recensione: Prayers for the Blessed Vol.2

A distanza di circa 6 mesi, i Sixx:A.M. di Nikki Sixx, DJ Ashba e James Michael tornano con un nuovo album, seguito ideale di “Prayers For The Damned Vol.1”, che ha visto la luce ad Aprile di quest’anno.

Tutto, a partire naturalmente dal titolo e dall’artwork di copertina, fa di “Prayers For The Blessed Vol.2” una continuazione della strada intrapresa dai Sixx:A.M. con il lavoro precedente, portando a definitva maturazione il sound della combo statunitense. Più che con i primi “The Heroin Diaries” (peraltro vero capolavoro della band, a parere di chi scrive), “This Is Gonna Hurt” e “Modern Vintage”, è infatti con questi due album che i Sixx:A.M trovano il loro vero universo, senza per questo discostarsi da quanto già dimostrato negli altri dischi e senza inventare nulla di nuovo, quanto piuttosto confermandosi una band fatta e finita, non più legata a “progetti” nati per la maggior parte dalla mente del mastermind Nikki Sixx.

I Sixx:A.M. dimostrano di essere musicisti esperti che, con spirito a dir poco imprenditoriale, riescono a confezionare 11 brani dal trademark inconfondibile e sempre piacevole, traccia dopo traccia, all’insegna dell’hard rock e dei riff capaci, ma senza mai perdere di vista le melodie accattivanti e sornione e un songwriting ispirato come sempre.
L’inizio è di quelli più diretti possibile, con una bellissima “Barbarians (Prayers For The Blessed)” che mostra il lato forse meno ruffiano della band, ma non dimentica di inserire un ritornello da imparare subito a memoria.
Si continua sugli stessi toni con le successive “We Will Not Go Quietly” e “Wolf At Your Door”, che fanno di questa prima metà del disco la parte più aggressiva e tirata.
“Maybe It’s Time” si fregia di un testo davvero à la Sixx:A.M., di quelli che fanno riflettere prima ancora che emozionare e rappresenta un breve momento di pausa in una tensione che riesplode con “The Devil’s Coming”.
L’intermezzo strumentale “Catacombs”, affidato alla sapiente chitarra di DJ Ashba, inaugura la seconda parte dell’album, che si apre con “That’s Gonna Leave A Scar”, uno dei pezzi più belli dell’intero lavoro.
Quando partono le prime note della successiva “Without You”, la sensazione di straniamento è forte, perchè è subito chiaro che ci troviamo di fronte ad una cover del famoso brano dei Badfinger poi portato al successo da Harry Nilsson e noto al grandissimo pubblico grazie alla versione dell’artista pop Mariah Carey. La verità è che la cover è riuscitissima, con una dilatazione dei tempi musicali e un arrangiamento del ritornello che fa dimenticare qualsiasi reintepretazione precedente.
Ci avviamo alla conclusione con il trittico “Suffocate”, “Riot In My Head” e “Helicopters”, decisamente in linea con il mood più emozionale di questa seconda parte di “Prayers For The Blessed Vol.2”.

Non vi parleremo di una band dalle idee rivoluzionarie o dall’attenzione morbosa per la tecnica fine a se stessa, ma i Sixx:A.M. sanno fare musica, un hard rock che cattura fin da subito (e chi dice che questo debba essere un male?), ma rivela risvolti inaspettati ad ogni ascolto.
Se il genere non fa per voi, non sarà “Prayers For The Blessed Vol.2” a farvi cambiare idea, ma se le melodie intrecciate a riff accattivanti sono il vostro pane quotidiano, le vostre preghiere sono state esaudite. Che voi siate benedetti.

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Voto recensore
7,5
Etichetta: Eleven Seven

Anno: 2016

Tracklist: Tracklist - 01. Barbarians (Prayers For The Blessed) 02. We Will Not Go Quietly 03. Wolf At Your Door 04. Maybe It’s Time 05. The Devil’s Coming 06. Catacombs 07. That’s Gonna Leave a Scar 08. Without You 09. Suffocate 10. Riot In My Head 11. Helicopters
Sito Web: http://sixxammusic.com/

Ilaria Marra

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Braccia rubate alla coltivazione di olivi nel Salento, si è trasferita nella terra delle nebbie pavesi per dedicarsi al project management. Quando non istruisce gli ignari colleghi sulle gioie del metal e dei concerti, ama viaggiare, girare per i pub, leggere roba sui vichinghi e fare lunghe chiacchierate con la sua gatta Shin.

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