Sister – Recensione: Vengeance Ignited

Eccoci di nuovo alle prese con gli irriverenti Sister, arrivati con questo “Vengeance Ignited” al quarto lavoro in studio uscito a distanza di cinque anni dal valido “Stand Up, Forward, March!”. Nel corso degli ultimi mesi la band ha tenuto alta l’attenzione rilasciando ben cinque singoli e video che hanno fatto da apripista al nuovo platter prodotto da Jona Tee (H.E.A.T.) e che li ha visti collaborare anche con il direttore artistico Anton Josefsson.

Fautori di un irruento ed accattivante sleaze metal a forti tinte punkeggianti i Sister ritornano prepotenti con queste dieci tracce al fulmicotone che non lasciano scampo sin dal primo ascolto. Ad aprire l’album ci pensa “Bring Out The Dead”,  brano ruvido ed incalzante che non a caso viene scelto come primo singolo, seguito dalla granitica e possente titletrack, una composizione il cui messaggio parla della vendetta, dei leader avidi e dell’urgenza di combattere, mentre “Spitfire” ricorda per certi versi la potenza di “Slave To The Grind” degli Skid Row, ma con un retaggio più modernista supportato dalle vocals violentissime dello scatenato Anderson.

Scream For Pleasure” invece è stata scritta all’ultimo minuto, ma ha una resa pazzesca caratterizzata da chitarre beffarde, vocals al vetriolo  e ritmi dondolanti e sensuali che ne decretano l’immediato successo, a cui segue “Psycho Thrilling” un brano heavy n’roll dall’incedere più cadenzato ma che si stampa subito in testa e che fa andare l’adrenalina a mille. A “Primal Rage” va la palma per la composizione più heavy dell’intero lavoro dove ritmi incessanti e sinistri si amalgamano in un tutt’uno con le vocals filtrate e corrosive che non danno un attimo di tregua all’ascoltatore, sicuramente un pezzo diverso da quanto siamo soliti sentire da parte di una band come i Sister, ma che lascia piacevolmente stupiti e che da ampi margini di sperimentazione anche per i prossimi lavori.

Con l’anthemica “Die With A Smile” si ritorna ad un horror punk rock di grande presa ed effetto, trascinante al punto giusto ed è un attimo che ci ritroviamo a canticchiarla a squarciagola nelle nostre camerette, in attesa di poterlo fare come si deve ad un loro prossimo live. “Whispering Winds” invece è una ballata in stile Sister il cui primo embrione aveva già preso forma nelle registrazioni del precedente disco, ma che all’epoca non aveva convinto il gruppo a pieno e che è stata ripresa in mano in tempi più recenti con la giusta ispirazione. Il pezzo a detta della band ha portato la loro mente in un viaggio lontano e li ha fatti sognare l’aldilà e sia l’atmosfera che il testo sono la rappresentazione di un periodo buio attraversato dalla formazione svedese che ben si percepisce nel mood del brano.

In chiusura troviamo la scoppiettante e veloce “One Last Ride”, inno senza tempo per una nuova generazione di dannati del rock che vedono nei Sister i nuovi paladini dello shock rock made in Sweden. “Vengeance Ignited” è un ulteriore passo avanti per questa giovane band che anche se cresciuta a pane ed immaginario horror è riuscita a distinguersi in un genere sempre più inflazionato e a mostrare la propria personalità e non è affatto una cosa da poco.

 

Etichetta: Flick Records

Anno: 2021

Tracklist: 01. Bring Out The Dead 02. Vengeance Ignited 03. Spitfire 04. Scream For Pleasure 05. Psycho Thrilling 06. Primal Rage 07. Die With A Smile 08. Walk With Me 09. Whispering Winds 10. One Last Ride
Sito Web: http://www.sisterofficial.com/

eva.cociani

view all posts

Amo la musica a 360 gradi, non mi piace avere etichette addosso, le trovo limitanti e antiquate, prediligo lo street, il glam e anche il goth, ma non disdegno nulla basta che provochi emozioni. Ossessionata dalle serie tv, dalla fotografia, dai viaggi e dai live show mi identifico con il motto: “Live the life to the fullest”.

0 Comments Unisciti alla conversazione →


Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Login with Facebook:
Login