Sirenia – Recensione: Arcane Astral Aeons

Piacevole ritorno per i Sirenia, con il secondo capitolo dell’era Emmanuelle Zoldan. “Arcane Astral Aeons” arriva ad un paio di anni di distanza da “Dim Days Of Dolor”, e cerca di rendere più compatta la proposta che emergeva da quei solchi.

Intatto il gusto nella costruzione dei cori e delle architetture melodiche, piacevoli le incursioni black (stile Dimmu Borgir “Enthrone Darkness Triumphant”-era) per un disco che non dispiace ma che al tempo stesso non inventa niente.

Il symphonic metal così come il power sono due generi decisamente saturi, nonostante qualche gruppo con ancora una scintilla di genialità a cambiare (o tentare di) le carte in tavola. I Sirenia non sono e non saranno mai certamente tra gli “innovatori”, ma al tempo stesso neanche nel “mischione” di chi sgomita furiosamente per un posto al sole.

Con 16 anni di carriera sul gruppone e 9 dischi prodotti, i nostri capitanati dal mastermind Morten Veland (i la band nacque nel 2002 quando se ne andò dai Tristania) veleggiano sicuri e cercano di picchiare concreti nelle 11 canzoni nell’album.

Bene la partenza di “In Styx Embrace” ed “Into The Night”: lineari ma d’impatto nonostante una prevedibilità di genere che non dispiace ma che pesa leggermente nell’economia della canzoni. Bello il singolo “Love Like Cyanide”, ruffiano quanto basta merito anche di un video discretamente riuscito. Una canzone che gioca rotonda sul groove di basso e batteria, che marciano compatte fino ad un efficace chorus.

Incursioni black dicevamo, nel break centrale della canzone ecco Morten Velan predere il comando delle operazioni, virando verso “Casa” Dimmu Borgir (con spruzzate Dissection). Carina “Desire” (con citazione, volontaria o no dei Depeche Mode di “Enjoy the Silence” non è dato saperlo, nella linea vocale), che apre alla convincente “Asphyxia” più aggressiva quadrata nell’incedere. Minacciosa no, non esageriamo. Piacevole “Nos Heures Sombres”, cantanta dalla Zoldan in francese.

Nonostante il personalissimo pregiudizio nei confronti della lingua d’oltralpe come mezzo per “aggredire” la materia metal, la canzone convince e si avvicina ad essere una delle migliori dell’album. Una bella sorpresa, merito anche di un chorus ben costruito e d’impatto.

Battute finali per “Arcane…”, che alza i giri d’intensità emotiva e viaggia spedito verso la conclusione di “Glowing Embers”, crescendo interessante dove la voce di Emmanuelle Zoldan si prende sicura la scena. Canzone corale, d’impatto, probabile chiusura dei loro live set.

Una conferma gradita.

Voto recensore
6,5
Etichetta: Napalm Records

Anno: 2018

Tracklist: 01. In Styx Embrace 02. Into THE Night 03. Love Like Cyanide 04. Desire 05. Asphyxia 06. Queen OF Lies 07. Nos Heures Sombres 08. The Voyage 09. Aerodyne 10. The Twilight Hour 11. Glowing Embers 12. Love Like Cyanide (edit; bonus track)
Sito Web: https://www.facebook.com/sirenia/

Saverio Spadavecchia

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Capellone pentito (dicono tutti così) e giornalista in perenne bilico tra bilanci dissestati, musicisti megalomani e ruck da pulire con una certa urgenza. Nei ritagli di tempo “untore” black-metal @ Radio Sverso. Fanatico del 3-4-3 e vincitore di 27 Champions League con la Maceratese, Dovahkiin certificato e temibile pirata insieme a Guybrush Threepwood. Lode e gloria all’Ipnorospo.

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