Vengano signori vengano, l’ingresso per il club dei peccatori è aperto a tutti: vi attendono sul palco i Red Pill, pronti a scaricarvi addosso un bel mix di fuckin’ heavy rock e thrash metal, il tutto condido in salsa core. Sì perché i Red Pill picchiano sodo, ci danno sotto e non si risparmiano, l’attitudine è quella giusta quando si vuol suonare metal con gli attributi. Il quartetto italiano ha assimilato il trend americano dei vari Avenged Sevenfold e Stonesour, senza tradire l’animo thrash (Death Angel ultima maniera), partorendo un dischetto ben fatto, robusto e ruvido come il genere richiede, in cui spiccano gli ottimi squarci melodici e la voce/screaming di Daniele Gaetani, a suo agio sia nelle parti serrate che durante i break ad ampio respiro. “Forget Not Forgive” è un gran bel brano per iniziare le danze, forte di un appeal abrasivo, di quelli che sanno inchiodare l’ascoltatore al muro. “Love Song” è pura violenza, slanci hardcore si alternano a break melodici intensi ed efficaci, il working delle chitarre è tra le cose migliori ascoltate in Italia. Ma è tutto il songwriting a saper reggere bene il colpo, gli ascolti susseguono ed il groove dei Red Pill coglie nel segno. Se fossero scandinavi si parlerebbe di loro come la nuova promessa del metal europeo.
Fatevi il solito giro sul myspace e dateci un ascolto: lo Sinner’S Club rimane aperto 24 ore al giorno, vengano signori vengano.
Italian angry fuckin’ metal













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