Sinistro – Recensione: Semente

“Semente” è il secondo studio album dei portoghesi Sinistro, band fresca di contratto con Season Of Mist, che evidentemente ha deciso di investire sulle potenzialità di questi eclettici musicisti. L’ensemble comprende alcuni membri ed ex membri dei punk rockers We Are The Damned e del gruppo grindcore degli Atentado, insieme alla dotatissima vocalist Patrìcia Andrade, artista a tutto tondo dedita anche alla recitazione e a progetti musicali estranei alla sfera del metal.

Gli stessi Sinistro non sono comunque un ensemble convenzionale. Il loro canale espressivo è multiforme e comprende disparati elementi che vanno dal trip-hop all’elettronica, adagiati sui lidi fangosi dello sludge. Se Björk o Beth Gibbson dei Portishead fossero le vocalist dei Black Sabbath, potremmo avere un’idea di cosa propongano qiuesti portoghesi, che marginalmente ricordano anche i Lethe di Tor-Helge Skei, un act magari più conosciuto a chi mastica sonorità metalliche.

Ibridazione intelligente e sopra le righe che si scorge fin dalle prime note dell’opener “Partida”, che subito lascia salire sugli scudi la performance della Andrade, dotata di un timbro straordinariamente versatile, pieno e sensuale, perfetto compagno delle atmosfere fumose, oniriche e a tratti funeree costruite dal gruppo. Il suono delle chitarre richiama lo sludge/doom d’antan, ma spesso i passaggi più metallici si infrangono sulle susseguenti basi ambient/trip-hop scandite dai loop elettronici, tra schizzi di psichedelia e totale anarchia sonora (“Corpo Presente”).

Molto è il suonato in questo album, ma nulla è tolto alla prestazione vocale di Patrìcia Andrade, che resta l’assoluta protagonista. Un brano completamente trip-hop come “Semente” dimostra la sua estensione e ribadisce le sensazioni liquide e sfuggenti tessute dai Sinistro. Ottima la sucessiva “Reliquia”, che tra sferzate sludge e epnnellate ambient, lascia emergere anche le influenze classiche e shoegaze, mentre “A Visita” procede dolcissima e cullante nei loop elettronici silenti e negli arpeggi di chitarra.

Un “riffone” sabbathiano perpetuato chiude l’intensa “Fragmento” e il platter stesso, un lavoro che indubbiamente si farà ricordare per la sua varietà e i numerosi cambi di intenzione all’interno di ogni singolo brano. “Semente” è la colonna sonora di un sogno inquieto di una notte d’estate, la musica che potremmo percepire in sottofondo una volta entrati nella Loggia Nera o in un altro incubo di David Lynch.

Sinistro - Semente

Voto recensore
7,5
Etichetta: Season Of Mist

Anno: 2016

Tracklist: 01. Partida 02. Estrada 03. Corpo Presente 04. Semente 05. Relíquia 06. A Visita 07. Fragmento
Sito Web: http://www.sinistroband.com/

andrea.sacchi

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Poser di professione, è in realtà un darkettone che nel tempo libero ascolta black metal, doom e gothic, i generi che recensisce su Metallus. Non essendo molto trve, adora ballare la new wave e andare al mare. Ha un debole per la piadina crudo e squacquerone, è rimasto fermo ai 16-bit e preferisce di gran lunga il vinile al digitale.

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