Sinister – Recensione: Syncretism

Tredicesima prova in studio per gli olandesi Sinister che, sotto l’egida della Massacre Records, arrivano con questo nuovo “Syncretism” per far capire che sono ancora fra i gruppi in grado, logicamente fra alterne fortune durante gli anni come per tutti, di essere credibili nel suonare death metal di stampo classico. Nove macigni che riescono a distruggere ogni cosa sul proprio cammino: dall’opener “Neurophobic”, con la sua intro sinfonica e suggestiva, richiamata nell’intermezzo orchestrale che preannuncia il momento più cadenzato prima di tornare a menar fendenti e chiudersi con un arpeggio acustico, si avvertono respiri più ampi nella scrittura del quintetto capitanato da Adrie Kloosterwaard (voce), accompagnato da Toep Duin dietro le pelli, Bastiaan Brussaard e Dennis Hartog alle chitarre e Ricardo Falcon al basso.

La sezione ritmica riesce ad essere una vera roccaforte, anche quando detta tempi più sinistri e lenti (si fa per dire) andando a sconfinare nel thrash come in “Dominance By Acquisition” e nella title-track “Syncretism”, quest’ultima provvista di riff ossessivi e dirompenti a condire il tutto: in questi due brani in particolare si avvertono atmosfere più epiche, ben riuscite fra l’altro, che danno una spinta in più alle partiture, ahimè in parte azzoppate dal cantato un po’ troppo monotono lungo tutta la durata dell’album. Notevole la devastante “Blood Soaked Domain”, articolata nelle partiture delle sei corde e pezzo più lungo del CD, che si fa ricordare bene come “Rite Of The Blood Eagle”, ottimamente composta, prima della suggestiva “The Canonical Right” e della coda finale dell’ultimo pezzo, in fade out, “Confession Before Slaughter”.

I Sinister riescono ancora a scrivere una buona raccolta di canzoni che non fa gridare al miracolo per quanto riguarda la freschezza e l’inventiva ma che riesce a far leva su un canonico death metal impreziosito, come detto, da atmosfere che affiorano qua e là in grado di dare aperture epiche e far sconfinare le melodie su un versante leggermente meno aspro ma comunque robusto: più encomiabili rispetto a nomi più pompati, di sicuro, ma forse relegati per scelte sbagliate a ruolo di comprimari illustri in grado di dare molti punti a più blasonati colleghi.

 

Voto recensore
7
Etichetta: Massacre Records

Anno: 2017

Tracklist: 01. Neurophobic 02. Convulsion Of Christ 03. Blood Soaked Domain 04. Dominance By Acquisition 05. Syncretism 06. Black Slithering Mass 07. Rite Of The Blood Eagle 08. The Canonical Rights 09. Confession Before Slaughter
Sito Web: https://www.facebook.com/SinisterOfficial

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