Recensione: Signum Martis

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Recensione: Signum Martis

B.m.i.a.

Track Listing

01.SPITE EXTREME WING – Somnus Leonis
02.JANUS – Pietas I
03.BLACK FLAME – Princeps Huius Mundi
04.HIEMS – Averno
05.TRONUS ABYSS – Mors Justi
06.FRANGAR – La Grande Orma
07.GLADIO – Saturnaliorum Convivia
08.HIRPUS – Saturnia Tellus
09.GALAVERNA – Delenda Carthago

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La B.M.I.A. (Black Metal Invitta Armata) è un progetto che raccoglie brani inediti di alcune black metal band italiane, le quali, mantenendo le distanze da intenti propagandistici e politici, si propongono di analizzare tematiche storiche, artistiche e culturali facenti parte della tradizione romano-italica, rievocando episodi passati o sviscerando tematiche spirituali ed esoteriche.

I brani contenuti in “Signum Martis” sono naturalmente inediti e in massima parte si lasciano apprezzare per l’ottimo livello qualitativo. Il black metal tricolore è qui esplorato in pressoché tutte le sue sfaccettature, grazie al lavoro svolto dai partecipanti a questo simbolico convivio, esponenti ben noti del panorama underground.

Si comincia con la splendida “Somnus Leonis”, episodio offerto dagli Spite Estreme Wing, che ancora una volta convincono con il loro black rarefatto ed esoterico regalandoci un incipit di assoluto spessore. Da segnalare inoltre “Princeps Huius Mundi” dei Black Flame, uno dei pezzi in assoluto più intransigenti, la vena melodica degli Janus, il pathos epico dei Frangar (“La Grande Orma” si rivela uno dei momenti più solenni dell’album) e ancora l’ambient elettronico dei Galaverna, che con “Delenda Carthago” esulano del coro e confezionano una traccia strumentale decisamente ipnotica.

Qualcuno vorrà a tutti costi vedere risvolti nazionalisti in questo platter, noi, che ci limitiamo ad analizzarlo da un punto di vista musicale, non possiamo fare a meno di sottolinearne il valore artistico e suggerirlo caldamente a chi segue il panorama black. Il metal estremo di casa nostra è in splendida forma, avevate dei dubbi?

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